Berlusconi,prestai a Mora per generosità

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Fede, secondo l'accusa, avrebbe trattenuto oltre un milione di euro dei soldi che dovevano servire a salvare la società di Mora. Lele Mora, infatti, ha spiegato che stava "facendo la fine di Icaro in un mondo di lustrini che prima ti dà tante ricchezze e poi nessun aiuto".

Silvio Berlusconi si è presentato in aula a Palazzo di Giustizia a Milano per il processo per bancarotta a carico dell'ex direttore del Tg4 Emilio Fede. Fede, difeso dal legale Alessandra Guarini davanti alla terza sezione penale (presidente del collegio Ilio Mannucci Pacini) aveva spiegato, invece, di aver preso solo 400 mila euro, che era quanto Mora doveva restituirgli, stando alla sua versione, per un prestito intercorso tra i due. Ad ogni modo, ha specificato l'ex premier, "il signor Fede ha chiuso il suo rapporto con l'azienda (cioè Mediaset, ndr) e non ho più parlato con lui di questo e neanche con Mora che mi ha cercato a volte, ma io ho preferito non rispondere su suggerimento dei miei avvocati". Berlusconi ha poi riferito che di quel prestito, concesso per lo stato di difficoltà delle aziende dell'ex agente dei vip, non se n'è più interessato.

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L'ex talent scout ha avuto per Berlusconi solo parole di affetto: "Silvio era un uomo generoso prima e credo lo sia rimasto anche oggi, eravamo amici e gli amici restano sempre tali, anche se sono passati 7 anni e non l'ho più visto". L'ex premier, accompagnato dai suoi legali Nicolò Ghedini e Federico Cecconi e dal suo medico personale, Alberto Zangrillo, ha esordito con una richiesta scherzosa al pm Eugenio Fusco: "Mi scusi dottore, deve sapere che io sono un vecchietto, dovrebbe avvicinare il microfono alla bocca sennò non sento". L'ex agente dei vip ha definito anche Emilio Fede "una persona per bene". Come testimone, è stato chiamato anche Giuseppe Spinelli, il ragioniere di fiducia dell'ex premier, incaricato di tenere i contatti e pagare le tante ragazze che - stando alle inchieste di questi anni - chiedevano soldi e case a Berlusconi. "Incaricai così Spinelli di fare un prestito infruttifero". Mora aveva garantito una sua villa in Sardegna per restituire i soldi ma poi si seppe che non era più sua.

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