Moggi, è proprio finita: respinto ultimo ricorso, resta radiato a vita

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La Giustizia Sportiva lo ha già condannato a 5 anni di inibizione dall'attività con proposta di radiazione, arrivata in primo grado il 28 marzo 2010 da parte della FIGC e ora confermata.

Se, a quasi una settimana di distanza, continuano a tenere banco le polemiche post Juventus-Milan, un capitolo della storia bianconera si è chiuso, per sempre, oggi: il Consiglio di Stato ha confermato la radiazione a Luciano Moggi, rigettando il suo ricorso. Nel dispositvo dei giudici si legge infatti "Radiazione a vita", e stavolta senza possibilità di appello.

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I carabinieri del comando provinciale di Enna stanno indagando per chiarire con esattezza la dinamica dell'incidente. La Procura di Enna , che non ha disposto l'autopsia, ha aperto un fascicolo conoscitivo a carico di ignoti.

L'ex dirigente della Juventus aveva provato la strada di "uscire" dalla Giustizia sportiva per appellarsi a quella ordinaria.

Nella giornata di ieri, come viene riportato dal Corriere della Sera, il Consiglio di Stato ha emesso dunque la propria sentenza rendendo definitiva l'esclusione dal mondo del calcio dell'ex dirigente bianconero. Le accuse vedevano Luciano Moggi intrattenere rapporti con alcuni soggetti del giornalismo sportivo italiano, in modo da mettere in cattiva luce l'operato di arbitri e società. Si è parlato persino di richiesta di risarcimento danni alla Figc, ma l'ennesima sentenza su Moggi, mette la parola fine a quello scandalo.

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