MOSCA/ Navalni condannato a 15 giorni. Usa e Ue contro gli arresti

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"Chiediamo alla autorità russe di rispettare pienamente gli impegni internazionali presi, compresi quelli nel Consiglio d'Europa e nella Osce, per la difesa di questi diritti e il rilascio senza indugi dei dimostranti pacifici che sono stati imprigionati". Simbolo della protesta, delle papere di gomma, rappresentazione ironica di un allevamento di anatre, uno di quei possedimenti discussi derivanti dal frutto di anni di corruzione.

Forte del grande supporto che stava ricevendo, Alexei Navalny nel 2013 decise di candidarsi come sindaco di Mosca, riuscendo a raccogliere il 27% dei consensi nonostante che, sempre nello stesso anno, fosse stato condannato a 5 anni di carcere per appropriazione indebita scontando un giorno in carcere e poi dei lunghi domiciliari. Ad averli radunati, il blogger e oppositore del governo Aleksej Navalny, fermato dalla polizia nel corso della protesta a Mosca. Sostanzialmente si è trattato di arresti per ragioni politiche. Queste misure di sicurezza sono conseguenza dell'inasprimento delle leggi sull'ordine pubblico voluto da Putin dopo le proteste del 2011-2012.

Oltre ad aver negato l'autorizzazione in 72 città, le autorità russe avevano anche fatto sapere che ogni manifestazione nel centro di Mosca sarebbe stata vista come una provocazione illegale. "Basandoci sulla documentazione pubblicata, affermiamo che le fondazioni di Medvedev sono stati trasferito almeno 70 miliardi di rubli (circa 1,2 miliardi di dollari) in denaro e proprieta", ha sostenuto Navalny. Il più alto numero di manifestanti si è riunito a Mosca, con oltre 8mila dimostranti, e a San Pietroburgo, con 10mila persone scese in piazza per dire basta al governo del presidente Putin e del premier Medvedev, accusati di corruzione.

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Giornataccia, anche perchè Giovinazzi , con anni di esperienza in meno in F1, più o meno ha il suo ritmo, qualifica e gara . Il pilota pugliese, al volante della Sauber dell'infortunato Wehrlein , si è difeso, chiudendo poco fuori dalla "Top 10".

I media di Stato hanno deciso di ignorare quanto accaduto. Tanto meno degli arresti. Eppoi come non dimenticare che anche Renzi ha chiesto di togliere le sanzioni.

Le proteste di ieri sono la maggiore dimostrazione dell'insoddisfazione pubblica dalle manifestazioni anti-Cremlino del 2011 e 2012 - scrive oggi il New York Times.

In un comunicato di Bruxelles si legge infatti che "Le operazioni di polizia nella Federazione Russa, che hanno cercato di disperdere le manifestazioni e hanno arrestato centinaia di cittadini, fra cui il leader dell'opposizione Alexei Navalny, hanno impedito di esercitare le loro libertà fondamentali, fra cui la libertà di espressione, associazione e riunione pacifica, che sono iscritte nella Costituzione russa".

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