Londra, manifestazione contro la Brexit

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Il via libera è stato dato con 69 voti a favore e 59 contrari. Durante il periodo dei negoziati e quello transitorio, Londra "dovrà rispettare tutti gli obblighi in corso e la legislazione in corso - sostiene il tedesco - se no sarebbe un comportamento irrispettoso che creerebbe problemi ai negoziati".

È largamente atteso che riguardi la progettata fusione tra il London Stock Exchange e la Deutsche Boerse, operazione negoziata da oltre un anno e ormai da più parti data per moribonda. Questo articolo cita: "Ogni Stato membro può decidere di recedere dall'Unione conformemente alle proprie norme costituzionali". Voglio che il nostro sia un paese globale, il miglior amico e partner dell'Europa.

Dopo il referendum è arrivato, infatti, il giorno 'x' della Brexit. Un messaggio che contiene un trasparente gioco di parole.

Un calo tra lo 0,5 e lo 0,9 in punti percentuali, per poi risalire prima che la semplice diminuzione divenisse un crollo. Lo ha detto alla Camera dei Comuni la premier Theresa May, confermando la consegna della lettera di notifica dell'Articolo 50 a Donald Tusk "pochi minuti fa".

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Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi hanno due figlie , Sole , 3 anni, e Celeste , 2. Sicuramente ci penseranno tra un anno , adesso non è il momento.

Le tappe della Brexit: entro il 19 marzo 2019 la Gran Bretagna sarà fuori dall'UE.

"I diritti dei cittadini europei nel Regno Unito nei prossimi anni, i rapporti del nostro Paese con le altre nazioni europee e anche il ruolo che la Gran Bretagna ha nel mondo", spiega Liam Allmark.

"Non apriremo i negoziati sulla proposta della Scozia": è la risposta della premier britannica, tramite un suo portavoce. "Ora non è il momento giusto", ha ribadito il primo ministro, riferendosi all'inizio dei negoziati sulla Brexit.

Davis ha anche specificato che, se è vero che l'immigrazione deve tornare "di nuovo sotto il controllo del governo nel Regno Unito", è anche vero che molte industrie e realtà produttive nel settore della salute e del benessere sociale, sono "dipendenti da migranti", e per questo il governo deve "assicurare loro la possibilità di continuare a fare il loro lavoro". Bruxelles ha subito fatto sapere: "Sei i cittadini Ue non potranno più entrare in Gran Bretagna, le merci britanniche dovranno pagare dazio".

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