Alatri, una delle belve scarcerata il giorno prima del pestaggio

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Per l'omicidio di Emanuele Morganti sono stati fermati i fratellastri Paolo Palmisani e Mario Castagnacci. Lo si apprende da alcuni legali.

Ieri sera, a Tecchiena, la fiaccolata e la veglia di preghiera per ricordare il tragico assassinio di Emanuele Morganti, questa sera ci sarà una seconda fiaccolata ad Alatri centro; intanto emergono nuovi particolari sulla figura dei due fratelli Castagnacci, in carcere con l'accusa di aver ucciso Emanuele all'esterno del Club Mirò. Castagnacci era stato trovato in possesso di centinaia di dosi di droga.

Intanto l'avvocato di Mario Castagnacci, Tony Ceccarelli, ha deciso di rinunciare all'incarico.

"E' stata una decisione autonoma, presa senza alcuna pressione", ha spiegato però il legale, precisando: "Lo dico perché in questi giorni sono stati molti i colleghi, anche di indagati più marginali, che sono stati minacciati e malmenati". La notte tra il 24 e il 25 marzo avviene il terribile pestaggio di Emanuele Morganti ad Alatri: Castagnacci è considerato dagli investigatori autore anche del colpo mortale. Il 24 marzo, ovvero il giorno dopo, i 4 erano comparsi davanti al gip di Roma che aveva convalidato gli arresti ma rimettendoli in libertà senza richiedere l'osservanza di nessun tipo di obbligo. Ma, per il rischio di minacce e ritorsioni, sono stati separati dagli altri detenuti.

Ad avvalorare la tesi che i due giovani possano aver agito sotto l'effetto di sostanze stupefacenti era stato il Procuratore Capo di Frosinone Giuseppe De Falco: "Le due persone fermate gravitano in ambienti delinquenziali, e non escludiamo che abbiano inteso affermare una propria capacità di controllo del territorio, e stiamo verificando se il comportamento violento sia stato determinato anche da abuso di alcool e sostanze stupefacenti" affermava De Falco nel corso della conferenza stampa di martedì, al Comando provinciale dei carabinieri.

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"La vicenda di una gravità spaventosa perché per motivi banali, una lite di una bevanda, si è arrivati alla morte di un ragazzo innocente e perbene".

I due fratellastri sono i primi due identificati dai carabinieri come alcuni dei responsabili del pestaggio; ma vi sarebbero ancora altri 7 indagati.

Sul suo profilo Facebook, la ragazza di Emanuele aveva scritto: "Non riesco ancora a realizzare tutto quello che è successo". E non conta niente se c'ha 20 anni e se gli hanno fatto la pelle! "Ti esca e farò ".

A un periodo degli aggressori avrebbe un cosa per mezzo di arnese e ha la morto alla avere la testa tra le nuvole, lasciandola a fondo svenuto. Soccorso e trasportato inizialmente all'ospedale San Benedetto di Alatri, dove i medici gli hanno riscontrato fratture multiple al cranio e alla zona cervicale con emorragia cerebrale, il 20/enne è stato trasferito in elicottero a Roma.

E' stecchito posteriormente ulteriormente 36 ore per mezzo di agonia.

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