Tusk, Ue, niente misure punitive contro "Brexit"

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Il Regno Unito ha formalmente comunicato all'Unione Europea le sue intenzioni di uscire dal blocco con l'invio di una lettera dal governo britannico a Donald Tusk, Presidente del Consiglio Europeo, ad indicare che l'altro ieri è stato invocato l'articolo 50 del Trattato di Lisbona.

Donald Tusk ha presentato oggi a Malta la bozza delle linee guida dell'Unione europea per i negoziati per la Brexit. "Che cosa posso aggiungere? Sostanzialmente si tratta di limitare i danni". Il nostro obiettivo e' chiaro: "minimizzare i costi per i cittadini e le imprese europee". Tuttavia il ministro britannico per la Brexit, David Davis, ha detto che non ritiene che le cose stiano così e che il tempo per il pagamento di grandi somme di denaro a Bruxelles stava finendo. Secondo il comma due "lo Stato membro che decide di farlo deve informare il Consiglio europeo e negoziare un accordo sul ritiro, stabilendo inoltre le basi giuridiche per il futuro rapporto con l'Unione europea".

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Molto presto sarà formalizzata anche l'adesione di Unic , l'Unione nazionale industria conciaria. Insieme all'agroalimentare sono settori di punta che, nonostante la crisi, non hanno arretrato.

Parlando ai vari rappresentanti degli Stati membri, Tusk ha sottolineato che al momento è impensabile poter definire quali saranno le nuove relazioni tra la Gran Bretagna e l'Ue. La "cornice dell'accordo sulle relazioni future" si legge, "sarà identificata durante i negoziati previsti dall'articolo 50", ma solo "in una seconda fase": la prima sarà dedicata alla "definizione dei dettagli per il distacco dalla Ue" e a fare "chiarezza per cittadini e business".

Theresa May ha anche chiarito che il Paese non farà parte del mercato unico, visto e considerato che l'Unione Europea ha detto chiaramente di non voler dare l'opportunità a Londra di scegliere cosa tenersi della Ue e cosa invece scartare. "Non c'è ragione - ha continuato Tusk - di fingere che questo sia un giorno felice, né a Bruxelles né a Londra, dopotutto, la maggior parte degli europei, inclusa quasi la metà degli elettori britannici, voleva restare insieme, non dividersi". "Crediamo fermamente - ha aggiunto - che il nostro impegno incondizionato sia nell'interesse della stabilita' e della prosperita'" delle due sponde dell'Atlantico. Diverse le reazioni del mondo politico. May ha anche dichiarato che vuole assicurare che l'uscita della Gran Bretagna non danneggi la Repubblica d'Irlanda. "L'Unione lavorera' duro per ottenere questo risultato, ma si preparera' per essere in grado di gestire la situazione anche nel caso in cui i negoziati dovessero fallire", si riporta nella bozza.

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