Venezuela, esautorato il parlamento

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"E' un colpo di Stato e vorrei che il mondo e i media ci aiutino a dirlo in tutte le forme: in Venezuela Nicolas Maduro ha fatto un colpo di Stato - ha dichiarato in una conferenza stampa l'oramai ex presidente del Parlamento Borges -". Il Tribunale supremo considera ogni azione del Parlamento nulla ed illegale, perché esistono denunce di brogli sull'elezione di tre deputati dell'opposizione dello stato di Amazonas nelle politiche di dicembre del 2015, sulle quali però lo stesso potere giudiziario non è ancora intervenuto.

Le notizie che giungono in queste ore dal Venezuela, dove il filo-governativo Tribunal Supremo de Justicia ha spogliato dei suoi poteri l'Assemblea Nazionale controllata dall'opposizione, non fanno che rafforzare il nostro sostegno alle forze democratiche venezuelane.

Usa e Ue preoccupati - Gli Usa in una nota del dipartimento di Stato "condannano" la decisione della corte suprema venezuelana di "usurpare i poteri dell'assemblea nazionale eletta democraticamente".

Contemporaneamente, l'Osa (Organizzazione degli Stati americani) sta isolando il Venezuela, con una mozione con cui si chiede la sospensione del Paese dall'Osa.

Autismo, il 2 aprile è la Giornata mondiale
Il teatro sociale Villani di Biella domenica 2 ospiterà una serata musicale con il Biella Jazz Club e il Biella Gospel Choir. La giornata si terrà la mattina presso il Palacultura Antonello e alla quale hanno assicurato la presenza: S.E.

Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha invece detto che "l'Europarlamento appoggia l'Assemblea nazionale, unico potere legittimato, e denuncia l'auto colpo di Stato perpetrato dal regime del Venezuela". "Se credono che ci arrenderemo, si sbagliano".

Dell'ultima fase della situazione a dir poco esplosiva che vive il Paese sudamericano si parla anche al Consiglio generale degli italiani all'estero, riunito alla Farnesina nella sua seconda giornata di assemblea plenaria.

Il Perù ha richiamato il suo ambasciatore a Caracas, ma lì i ferri erano già corti dopo che il 6 marzo l'esuberante ministra degli Esteri del Venezuela, Delcy Rodríguez, si era riferita al presidente peruviano Pedro Pablo Kuczynski definendolo "un vigliacco e un cane, al guinzaglio degli Stati Uniti".

Nell'arco della giornata ci sono stati nuove manifestazioni per le strade di Caracas da parte di studenti e parlamentari dell'opposizione, nonostante il paese sia allo stremo e il tessuto sociale non più coeso, tra la mancanza di cibo, l'inflazione e il dilagare dei crimini violenti.

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