Protesta terremotati a Montecitorio: "Non ci hanno aiutati"

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Un ultimatum all'esecutivo: "se entro una settimana non verrà fissato un tavolo col Governo, i capigruppo di Camera e Senato e il commissario Vasco Errani, bloccheremo l'Italia; basta parole, vogliamo dei fatti". Nulla è operativo, i decreti non sono attuativi - hanno spiegato - manca la volontà. La scorsa settimana Gentiloni ha parlato di cose che non esistono: il miliardo l'anno nel decreto non c'è. Alla mobilitazione hanno aderito anche le Bsa, Brigate di Solidarietà Attiva - Terremoto Centro Italia, che già dall'agosto 2016 operano, dal basso, nelle zone colpite dal sisma. Siamo stanchi di parole: "se non otterremo risultati concreti bloccheremo il Paese". Bloccata la SS 'Salaria' a Trisungo, frazione di Arquata del Tronto, nell'Ascolano, al grido di "La ri-scossa dei terremotati" In mezzo alla strada trattori, tavoli, sede, e centinaia di persone. Dai presidi nei centri più colpiti dal sisma, da Amatrice a Visso passando per Norcia e L'Aquila, i terremotati faranno sentire la loro voce in maniera pacifica ma determinata per esigere un cambio di passo nella gestione di questa ricostruzione.

I terremotati hanno portato decine di striscioni e cartelli, su cui sono scritte alcune frasi piuttosto indicative come: "Rispettate il nostro dolore e le nostre promesse", "Non molliamo", "Arquata vive", "Arquata non muore".

Siria. Imminente crollo diga Tabqa, Isis ordina evacuazione Raqqa
Il crollo, dicono, avrà effetti devastanti, per questo la popolazione deve lasciare le proprie abitazioni il prima possibile. La più grande diga della Siria , Tabqa , sotto il controllo dello Stato Islamico starebbe per crollare .

Un gruppo di terremotati stanno manifestando anche a Torrita, una delle frazioni di Amatrice: il gruppo ha bloccato la Salaria all'altezza della frazione.

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