Terremoto, proteste fuori Montecitorio e Salaria bloccata: Vogliamo tavolo col governo

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Chi non si è potuto recare nella Capitale, è sceso in strada nelle zone colpite dal sisma e non sono mancati i disagi. E' di qui il gruppo che ha bloccato la Salaria all'altezza dell'abitato.

Per dire "basta" sono scesi in strada in tanti e fin dalle prime ore del mattino: sono almeno duecento le persone che da Trisungo, sotto le rovine di Arquata, hanno aderito alla manifestazione nazionale dal titolo 'La ri-scossa dei terremotati' che si si svolge in contemporanea a Roma e nei vari luoghi colpiti dal sisma. Oltre ai terremotati del luogo e di Acquasanta Terme ci sono delegazioni di Castelluccio, Cascia, Samugheo.

"Sono passati sette mesi di parole - ha detto Francesca Mileto, tra i coordinatori dell'iniziativa - e c'è ancora gente che dice 'bravi', ma che cosa hanno fatto?" Sul luogo polizia, carabinieri e polizia municipale. E' il messaggio lanciato nel corso di un presidio davanti a Montecitorio da alcuni comitati delle zone terremotate del centro Italia, tra cui 'Quelli che il terremoto' e 'La terra trema noi no'. Noi siamo istituzioni e non partecipiamo a queste manifestazioni, ma sono cittadini e sappiamo il loro grado di esasperazione - afferma Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto.

Quattordicesima 2017 per i pensionati, ecco i requisiti
Chi vorrà usufruire dell'Ape Social e dell'Ape volontaria dovrà presentarne domanda dal 1° maggio 2017 fino al 30 giugno 2017. Fino a qualche tempo fa i sindacati erano in protesta perchè richiedevano il miglioramento del sistema pensionistico.

Arrivati con fischietti e striscioni in rappresentanza di 131 Comuni, i portavoce del presidio lamentano scarsa concretezza nella macchina della ricostruzione: "Ci manca una casa, ci manca una prospettiva, non c'è informazione". "È dal 15 gennaio che manifestiamo - aggiunge un anziano - Significa che lo Stato ha fallito. Hanno assunto 30 persone alla presidenza del Consiglio.Queste persone non meritano più rispetto, noi non vi amiamo, vi vogliamo mandare a casa, ridateci i nostri soldi". Non ci sono gli aiuti alle imprese.

"Non ci dite che non ci stanno i soldi, perché per le banche i miliardi sono stati trovati in una notte".

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