Impresa Gilbert: il belga vince il Giro delle Fiandre in solitaria

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Il 101/o Giro delle Fiandre, inprogramma domani, promette spettacolo e, mai come quest'anno, presenta un rebus così inestricabile, sul nome del possibilevincitore.

Il regolamento UCI prevede che per le corse principali l'uso di marciapiedi, strade alternative o piste ciclabili esterne al percorso comporta una multa di 200 Franchi Svizzeri o l'esclusione dalla gara.

Al primo passaggio sul Paterberg il campione nazionale belga scollina raddoppiando il distacco, mentre alle sue spalle un altro gruppetto che comprende anche Sagan e Pozzato si riporta sui primi inseguitori. Sagan si impose l'anno scorso nell'edizione del centenario della Ronde ed avrebbe una gran voglia di ripetersi, anche per dimenticare la rabbia post Gand-Wevelgem, chiusa al terzo posto e vinta proprio da Van Avermaet.Il belga. Corsa da dimenticare per Peter Sagan, caduto a circa 15 chilometri dalla fine mentre era lanciato all'inseguimento di Gilbert. E' la terzo Monumento che entra nel suo palmares dopo Liegi e Lombardia. Buono il bilancio dei corridori italiani: il migliore è Sacha Modolo che centra il sesto posto.

L'ultimo passaggio sull'Oude Kwaremont, a 18 km all'arrivo, si rivela decisivo: Sagan prova una decisa accelerata, ma cade impigliandosi ad una transenna, mandando a terra anche Van Avermaet e Naesen pronti sulla sua ruota.

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La scorsa settimana Gentiloni ha parlato di cose che non esistono: il miliardo l'anno nel decreto non c'è. Siamo stanchi di parole: "se non otterremo risultati concreti bloccheremo il Paese ".

A 40 km all'arrivo tutti all'inseguimento di Gilbert, che non accenna a rallentare. Alla fine Gilbert ha comunque conservato un buon margine di secondi sul traguardo che gli ha permesso di attraversare la linea d'arrivo issando al cielo la sua bici, secondo è giunto Van Avermaet su Terpstra e Van Baarle.

"A 27" il terzetto regolato da Greg Van Avermaet che, nonostante la caduta, si rialza e chiude a testa altissima.

Gilbert si invola dunque tutto solo sul Paterberg dove si muove Greg Van Avermaet seguito da Niki Terpstra che scollinano con 47 secondi di ritardo da Philippe Gilbert. Dentro ci sono pezzi da novanta come Alexander Kristoff e Sep Vanmarcke, outsider del calibro Sylvain Chavanel e Arnaud Démare, Jasper Stuyven e Luke Rowe, gli azzurri Moscon e Trentin e, naturalmente, c'è lui: Philippe Gilbert.

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