Movimento 5 Stelle, Davide Casaleggio: "Noi come Netflix"

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"La vecchia partitocrazia è come Blockbuster, noi siamo come Netflix". La velocità con cui si sta evolvendo la tecnologia è impressionante: il problema per la società è proprio questo. Sarà una rivoluzione autentica o una modalità più tecnologica di eleggere i "favoriti" del leader? Il Movimento 5 Stelle presenterà la sua squadra di governo prima del voto, che ci auguriamo sia fissato il prima possibile. Per questo bisognerà attendere qualche mese, Casaleggio evidentemente punta dritto al futuro e alla rivoluzione digitale: avverrà realmente? Certo: "ci saranno nuove esigenze, nuove competenze saranno richieste, ma un'intera generazione di lavoratori rischia di essere esclusa da un giorno all'altro perché non saranno più necessari e non potranno riadattarsi, nel giro di così poco tempo, per le nuove mansioni di cui ci sarà bisogno".

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La netta affermazione della nostra proposta con Matteo Renzi ci dà fiducia e forza per i prossimi impegni. Si stanno concludendo in queste ore in tutta Italia le convenzioni dei circoli del Partito democratico .

Il figlio Davide, che ne ha parlato in una lettera al Corriere della sera nella quale ha confermato che il candidato premier sarà presentato in autunno dopo un voto on line, "ha preteso di escludere deputati e senatori dal panel dei relatori, e ha chiarito che si tratta di un evento culturale e non del M5S", dicono fonti parlamentari. "Capire il futuro serve per inventare il futuro che vogliamo", scrive Casaleggio annunciando la presenza dell'ad di Google Italia Fabio Vaccarono, il direttore di Ispi Paolo Magri, l'astronauta Paolo Nespoli, Gianluigi Nuzzi, Enrico Mentana, Domenico De Masi, Franco Bechis, Luca De Biase, Marco Travaglio e, "in platea", Beppe Grillo. Ha ribadito l'ambizione di un referendum sull'euro "per il quale abbia raccolto le firme", ma anche sulle polemiche che quotidianamente nascono per i post sul blog stellato, ha vestito i panni manzoniani del Conte Zio nel "sopire, troncare" ogni polemica: la moneta fiscale? I partiti sono spaventati soprattutto per due motivi: "primo perché hanno paura che qualcuno voglia restituire la politica al suo scopo più nobile, ovvero quello di perseguire il bene comune; secondo perché hanno paura che amministrazioni del M5S possano scoprire i sotterfugi delle amministrazioni precedenti", scrive Pirondini in un post che arriva a 48 ore dall'avvio delle indagini nei confronti di Grillo e Di Battista dopo il caso Cassimatis.

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