San Pietroburgo, bomba nella metro

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La metropolitana di San Pietroburgo ha ripreso a lavorare questa mattina, dopo l'attentato terroristico che ieri ha fatto 11 morti e 51 feriti, 13 dei quali gravi. Poche ore fa, erano giunte anche le condoglianze del presidente cinese, Xi Jinping, in partenza per la Finlandia, al suo omologo russo, Vladimir Putin.

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In un altro striscione, ancora una foto di Emanuele sorridente e accanto la scritta 'Il perdono lasciamolo a Dio... La non violenza si impara in famiglia, lì si impara a non essere come Caino, a non essere analfabeti del cuore.

Le prime voci provenienti dalla procura generale russa hanno evocato lo scenario di un attentato, avvenuto in un giorno in cui, peraltro, il presidente Vladimir Putin si trovava nella stessa San Pietroburgo. Secondo la pubblicazione, è stato preparato da parte di un gruppo terroristico associato con gli islamisti radicali. Il Consiglio di sicurezza Onu parla di "vile terrorismo". Ieri sera l'ultimo incontro, nella città colpita dal terrorismo: dopo aver deposto un mazzo di rose rosse vicino al luogo dell'esplosione, il presidente si è ritirato per fare il punto della situazione senza lasciare alcun commento ai giornalisti. Prince e' il fratello della ministra dell'Educazione, Betsy DeVos, e vanta relazioni con personalita' del cerchio magico di Trump, a partire dal capo stratega, Stephen Bannon. Il come, però, è tutto da vedere. A rappresentare gli Emirati sarebbe stato il principe di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, che lo scorso dicembre sarebbe volato a New York anche per incontrare l'ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, Michael Flynn. Putin sa bene che è impossibile minimizzare il colpo.

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