Brexit riapre la "guerra" per Gibilterra

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A livello economico, ad esempio, se da una parte la svalutazione della sterlina seguita al voto di giugno ha reso i prodotti britannici più economici per il consumatore statunitense, l'uscita di Londra dal mercato unico rischia di avere impatti negativi sulle imprese d'Oltreatlantico che hanno investito nel mercato britannico per estendere la loro attività a quello europeo nel suo complesso.

"Parlando dal Medio Oriente, May ha citato un famoso gioco di parole di Winston Churchill: "Jaw-jaw not war-war" (qualcosa come meglio usare le mascelle che le armi"). "Il vostro obiettivo e la vostra ambizione sono di distruggere nazione, stato, democrazia" ha detto. l'europarlamentare conservatore spagnolo Esteban Gonzalez Pons ha detto che ha Londra non può essere concesso di avere il suo "paradiso fiscale" Gibilterra che opera secondo le norme Ue.

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Il possesso britannico del territorio di Gibilterra venne ratificato dal trattato di Utrecht del 1713 che precedette la fine della Guerra di Successione Spagnola, dopo che una forza anglo-olandese lo aveva occupato già nel 1704. Il conservatore Lord Howard il 2 aprile ha detto che il Regno Unito dovrebbe difendere Gibilterra allo stesso modo in cui ha difeso le Falkland 35 anni fa. Grazie al doppio ruolo svolto nella UE e nella NATO, Londra ha da sempre rappresentato la 'cinghia di trasmissione' fra le due istituzioni, una cinghia che - nella maggioranza dei casi - ha operato a vantaggio degli Stati Uniti. La Spagna peraltro avrà una posizione di vantaggio sul Regno Unito nella questione, perché in quanto paese membro dell'Unione Europea parteciperà alle riunioni del Consiglio Europeo per stabilire le condizioni con cui il Regno Unito uscirà dall'Unione. Madrid ha dichiarato di non essere contraria all'adesione all'Unione Europea di una Scozia indipendente.

"Il governo spagnolo è un po' sorpreso dal tono adottato dal Regno Unito, un paese noto per la sua flemma", ha risposto ieri il ministro degli esteri spagnolo Alfonso Dastis in occasione di un convegno a Madrid. Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson ha telefonato a Picardo per rassicurarlo sul sostegno del Regno Unito verso Gibilterra. Un'altra possibile richiesta che la Spagna potrebbe avanzare è di far modificare l'attuale imposta sul reddito delle società (l'equivalente dell'IRES italiana) a Gibilterra, che è del 10 per cento: in Spagna parte dal 25 per cento.

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