Papa deplora strage Siria, inaccettabile

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Ancora una volta il Papa si rivolge alla comunità internazionale: "Prego per le vittime e i loro familiari e faccio appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale, affinché cessi questa tragedia e si rechi sollievo a quella cara popolazione da troppo tempo stremata dalla guerra". "Esprimo la mia ferma deplorazione per l'inaccettabile strage avvenuta ieri nella provincia di Idlib, dove sono state uccise decine di persone inermi, tra cui tanti bambini". Il Papa ha espresso anche la sua vicinanza ai famigliari delle vittime dell'attentato di San Pietroburgo "e a tutto coloro che soffrono per questo drammatico evento". I popoli slavi si salutano, invece di dire 'buongiorno', 'buonasera', nei giorni di Pasqua si salutano con questo 'Cristo è risorto!', "Christos voskrese!", dicono loro, tra loro; e sono felici di dirlo! L'attentato ha provocato 14 morti e 45 feriti.

Il pontefice si è rivolto alla criminalità organizzata, dichiarando che "pensa solo al male, fa vendetta e non conosce cosa siano umiltà, misericordia e mitezza". "La prima lettera dell'apostolo Pietro porta in sé una carica straordinaria!", ha esordito Francesco: "Riesce a infondere grande consolazione e pace, facendo percepire come il Signore è sempre accanto a noi e non ci abbandona mai, soprattutto nei frangenti più delicati e difficili della nostra vita".

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"Gesù - ha detto - deve essere modello di vita, dobbiamo imparare a comportarci come Lui si è comportato, fare lo stesso che faceva Gesù, la speranza che abita in noi, quindi, non può rimanere nascosta dentro di noi, nel nostro cuore, sarebbe una speranza debole, che non ha il coraggio di uscire fuori". "Perché i mafiosi non hanno speranza, tenete presente questo, una persona che non ha speranza non riesce a perdonare, non riesce a dare la consolazione del perdono e avere la consolazione di perdonare". Così avanti con la dolcezza, la mitezza, essere amabili e fare del bene anche a quelli che non ci vogliono bene, o ci fanno del male. "Questa è la domanda - ha aggiunto - io so che voi oggi prenderete il nuovo testamento, cercherete la prima lettera di Pietro e la leggerete adagio adagio per capire il segreto e la forza di questa lettera". "Il primo è stato ricordato durante il Giubileo Straordinario della Misericordia, il secondo, riguardante il trionfo del Cuore Immacolato di Maria sopra il male, ci ricorda il centenario delle apparizioni a Fatima". "Assistiamo inorriditi - ha detto all'Udienza Generale - agli ultimi eventi in Siria".

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