Direttore dell'Agenzia delle Entrate arrestato: "Stava incassando una tangente"

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Il direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Genova, Walter Pardini, è stato arrestato ieri sera dagli investigatori della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura. L'accusa per il direttore della Agenzia delle Entrate è di corruzione.

L'indagine, condotta dal sostituto procuratore Vittorio Ranieri Miniati in sinergia con il procuratore capo Francesco Cozzi, è partita da una serie di intercettazioni che hanno portato prima all'arresto di Pardini, e poi alla perquisizione dei suoi uffici in via Fiume, portata avanti nel corso della mattinata. Gli inquirenti quindi hanno messo sotto controllo i dirigenti della società scoprendo infine il passaggio di denaro col direttore dell'agenzia delle entrate di Genova. In tale ambito, viene effettuato il monitoraggio di quelle Aziende che trasferiscano, da altre Regioni, la propria sede legale nella provincia di Genova. E' quanto si legge in una nota inviata dopo l'operazione della guardia di Finanza. Stavano consegnando una busta al direttore Pardini con i soldi.

Gli altri tre arrestati sono rappresentanti della Securpol, una società di logistica di Napoli da alcuni mesi trasferitasi in Liguria.

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L'Agenzia delle Entrate con un comunicato è intervenuta in merito all'arresto del direttore Pardini. I soldi della tangente, infatti, avrebbero dovuto consentire all'azienda campana di ottenere un presunto intervento da parte del direttore provinciale sulla pratica del contenzioso fiscale in atto.

Walter Pardini ha ricevuto subito una "sospensione cautelare dal servizio in attesa del provvedimento dell'Autorità giudiziaria, a seguito del quale verranno assunte tutte le misure disciplinari, contrattuali e risarcitorie per tutelare l'istituzione e la dignità dei propri dipendenti che operano onestamente e scrupolosamente".

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