Meredith, Sollecito fa causa a giudici

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Sollecito, infatti, fu incolpato di aver assassinato Meredith Kercher, studentessa inglese di 22 anni, uccisa a Perugia con una coltellata il primo novembre del 2007. Per quell'omicidio hafatto quattro anni in carcere e ora presenta il conto aigiudici: tre milioni. Alla fine dell'iter processuale, lui e la Knox erano stati assolti dalla Cassazione, che aveva rivelato "gravi lacune e pressapochismo" nelle indagini a carico dei due indagati per l'uccisione di 'Mez'.

Sollecito aveva avviato una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione, ma a febbraio gli è stata negata. Adesso ha citato in giudizio, in base alla legge sulla responsabilità civile dei magistrati nove tra pm, procuratori generali, gip e giudici di corte d'assise d'appello chiedendo un risarcimento, "per aver travisato i fatti". Il procedimento è a Genova.

La richiesta danni pende ora davanti al Tribunale di Genova, competente per territorio, che dovrà decidere se coinvolgere nella citazione anche i 12 giurati popolari della Corte di Assise di Perugia e di quella di Assise di Appello di Firenze stabilendo se si tratta di colpa o dolo.

Ma l'ultima parola spetta al giudice Pietro Spera al quale è stata affidata la causa.

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In aula è stata citata anche la presidenza del Consiglio, in rappresentanza dei giudici: in caso di condanna, lo Stato si rivarrà su pm, gip e giudici citati.

Nel mirino di Sollecito, in particolare il pm Giuliano Mignini che condusse le indagini. "Per questo sono sorpreso da una decisione che ancora una volta proviene da Firenze e che sembra non dare seguito a una chiara sentenza della Cassazione". Nel ricorso i legali del giovane pugliese hanno sostenuto che la motivazione del rigetto della richiesta di risarcimento "sembra una sentenza di condanna".

Raffaele Sollecito, uno dei principali sospettati per l'omicidio di Meredith Kercher, poi assolto in via definitiva dopo un processo durato quasi dieci anni, pretende dallo Stato un risarcimento per gli anni trascorsi in carcere.

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