Bufera su United Airlines, passeggero in overbooking sbattuto fuori dall'aereo

Adjust Comment Print

L'ad Oscar Munoz, in una lettera ai dipendenti, ha poi spiegato che gli addetti della compagnia aerea "hanno seguito le procedure prefissate" e ha definito il passeggero "disturbatore e aggressivo". Il video che ha mostrato il modo con il quale è stato fatto scendere dall'aeroplano un medico ha fatto il giro del mondo diventando uno degli argomenti di discussione social più caldi del momento.

Promettendo una revisione delle politiche del gruppo, Munoz ha fatto capire di non avere intenzione di dimittersi:"Sono stato assunto [18 mesi fa] per rendere United migliore". L'ha ammesso anche la stessa compagnia in una nota, in cui condanna l'accaduto e annuncia un'inchiesta. In questi casi la compagnia aerea ha tempo di mettere in vendita nuovamente il biglietto, con margini sufficienti per ottenere una nuova prenotazione. Un trattamento quello riservato al malcapitato davvero ignobile. Era però stato estratto a sorte in base a una serie di elementi (status frequent flyer, orario di check in e così via) insieme ad altri tre passeggeri che avevano accettato un voucher di rimborso da 800 dollari. Come scrive Leonard Berberi sul Corriere della Sera, la Cina è tra i mercati più importanti di United e questa - secondo gli analisti - sarebbe tra le ragioni che potrebbero aver spinto gli investitori a vendere le azioni della compagnia. In altre parole, quando il volo è pieno, è pieno. Non trovando riscontri positive la United si è affidata a un computer che casualmente scegliesse i quattro "volontari" necessari per liberare i posti per un equipaggio United in partenza, qualcosa contro ogni legge e logica infatti la rinuncia può essere solo "volontaria".

Morgan lascia Amici. Maria De Filippi: "E' un mio fallimento"
L'idea era questa: "svincolare l'artista dagli obblighi che servono a far andare avanti la macchina organizzativa". Lui, fiero, se ne va sbattendo la porta: "Il talent show, ma soprattutto X Factor, è la tomba della creatività".

"Se si crea una situazione di overbooking", spiega la portavoce di Swiss Sonja Ptassek, "dapprima cerchiamo passeggeri che rinuncino volontariamente al volo". Non si viene portati a terra, si resta a terra.

Il volo è poi partito, con tre ore di ritardo. È bene dunque recarsi il prima possibile all'imbarco, per avere la certezza di non restare in piedi e non veder sfumare viaggio e vacanze. La compagnia aerea incentiva così alcuni volenterosi passeggeri a rinunciare all'imbarco, offrendo loro cospicui rimborsi, l'imbarco sui voli successivi e spesso pernottamenti e pasti.

Comments