Ventura e l'inizio anticipato della Serie A: Prendiamo esempio dalla Germania

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Anche Tavecchio ha chiesto di valutare le richieste dell'allenatore azzurro ma salvo clamorosi dietrofront la data fissata rimane quella. Il discorso del 13 è legato alla partita delle qualificazioni contro la Spagna del 2 settembre.

Su Diawara: "Se può diventare italiano perché no".

"Adesso dedico zero tempo alla sfida del 2 settembre con la Spagna perché prima ci sono le partite con Uruguay e Liechtenstein e dovessimo fare risultato guadagneremmo altre posizioni nel ranking Fifa: siamo saliti al 12ø posto, l'obiettivo è classificarci tra le prime 10, cosa che non succede da anni".

Ventura è anche pronto a cancellare l'ultimo incontro in programma proprio per andare incontro ai club che finora lo hanno assecondato: "Lo stage del 1° maggio?" Se avessimo un'altra squadra del nostro girone non avremmo neanche affrontato il problema. "Il padre è un amico, uno di quei giocatori che ha fatto bene nel calcio ma poteva far molto meglio". "Se è fattibile, bene, altrimenti non fa nulla". Nove i calciatori alla prima chiamata in Nazionale (Adjapong, Calabria, Dall'Orco, Emerson, Ferrari, Mandragora, Romagna, Favilli e Chiesa), mentre sono tornati a vestire la maglia azzurra Simone Scuffet e Daniele Baselli, convocati dall'ex Ct Cesare Prandelli per due stage nel 2014 e Stephan El Shaarawy, assente dall'Europeo francese. Non facciamo l'allenamento di pomeriggio visto che sabato ci sono le partita e c'è gente che lotta per la salvezza, l'Europa e la Champions.

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A questo punto, inoltre, anche il Giro d'Italia del Centenario, che partirà dalla Sardegna venerdì 5 maggio, appare ormai a fortissimo rischio.

Su Chiesa: "Ha qualità enormi e tanta voglia".

Allo stage Ventura ha chiamato anche il difensore della Roma Emerson Palmieri.

ALTRE SORPRESE IN VISTA - Commentando il lavoro effettuato a Coverciano in questi giorni il Commissario Tecnico ha elogiato la bontà del lavoro svolto: "La voglia che ci mettono questi ragazzi è ammirevole, direi anche emozionante".

"Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto, credo sia oggi più importante l'interesse delle società dopo quello che siamo riusciti ad ottenere dai club in questi mesi". Per quello che dice, per cosa pensa, per la sua voglia. È giovanissimo e si è ritagliato un piccolo spazio ma può guadagnarne uno grande nella Roma. "Saranno il Torino e lui stesso a decidere cosa fare".

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