Afghanistan, gli Usa lanciano la 'madre di tutte le bombe' Afghanistan

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L'obiettivo è stato un tunnel usato dalla filiale locale di Isis nella provincia di Achin nella regione di Nangarhar, l'Isis-k ovvero lo Stato Islamico di Khurasan, vale a dire in Pakistan, Afghanistan e Uzbekistan. "Questa e' stata un'altra missione di grande successo", ha detto Trump manifestando piena fiducia nei suoi generali. Gli Usa ritengono che in Afghanistan siano attivi tra i 600 e gli 800 combattenti dello Stato Islamico, concentrati soprattutto nella provincia di Nangarhar. Per Trump "non fa differenza".

Nel dettaglio gli Stati Uniti hanno posizionato due cacciatorpediniere con missili Tomahawk non lontano dalla Corea del Nord.

Donald Trump si è limitato a dire di aver "autorizzato i militari". Una nota del comando, diffusa anche su Twitter, spiega che l'azione rientra nelle "misure in corso per sconfiggere l'Is in Afghanistan nel 2017", sedicesimo anno della guerra condotta da Washington nel Paese. La MOAB in Afghanistan vuol essere una dimostrazione di forza dell'esercito americano alla Corea del Nord. Per la bomba Moab ("Madre di tutte lebombe", tecnicamente GBU-43 ) sono stati modificati appositi aerei. Una zona in cui, secondo le autorità americane, l'Isis utilizza bunker e tunnel invulnerabili per gli ordigni ordinari. E' la bomba MOAB. Secondo il portavoce del Pentagono Adam Stump, è la prima volta che la Moab viene utilizzata in combattimento. La bomba è stata sganciata mediante un carrello dentro la stiva di un MC-130 Combat Talon.

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L'idea era questa: "svincolare l'artista dagli obblighi che servono a far andare avanti la macchina organizzativa". Lui, fiero, se ne va sbattendo la porta: "Il talent show, ma soprattutto X Factor, è la tomba della creatività".

La superbomba sganciata ieri dagli americani sull'Afghanistan "ha causato la morte di 36 miliziani dell'Isis". Molti di essi sono stati distrutti dalla violenza dell'esplosione. Le guerre invocano sempre nobili motivi: "uccidono in nome della pace, in nome della civiltà, in nome del progresso, in nome della democrazia e per i dubbi, se una tale menzogna non fosse sufficiente, lì ci sono i mezzi di comunicazione disposti ad inventare nemici immaginari per giustificare la trasformazione del mondo in una grande manicomio e in un immenso mattatoio".

I media internazionali riportano testimonianze di afgani che parlano di una cosa "mai vista" prima d'ora, una fiammata accecante seguita da qualcosa di molto simile a un terremoto. Insieme ai droni, come l'MQ 9 Reaper che può viaggiare per oltre mille miglia, che sono stati l'arma preferita dall'ex presidente Obama nella lotta al terrorismo. Si tratterebbe di una cosiddetta bomba MOAB ("Massive Ordnance Air Blast", ribattezzata "Mother Of All Bombs", ossia la "madre di tutte le bombe"), che pesa quasi 10 tonnellate e ha la forza di distruggere tutto nel raggio di centinaia di metri.

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