Eutanasia: Davide è morto, annuncio di Mina Welby a Radio Radicale

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"Subito". E poi sull'account di Marco Cappato: "auguro a tutti salute e serenità". Lo ha annunciato la co-presidente dell'associazione Luca Coscioni, Mina Welby, che aveva accompagnato Davide nella clinica elvetica.

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Ha saputo di essere malato quando aveva 27 anni e lavorava come barista. Mina Welby, moglie di Piergiorgio, lo ha accompagnato in Svizzera, come aveva fatto Marco Cappato a febbrario con Dj Fabo. Malato di sclerosi multipla dal '93, si è rivolto a me per l'eutanasia. Passava le giornate a letto o in sedia a rotelle, con uno stimolo costante di andare in bagno.

Il cinquantratreenne toscano ha resistito per anni di fronte ad una malattia che ha drasticamente pregiudicato la qualità della sua vita, costringendolo a sopportare atroci sofferenze anche nello svolgere il più piccolo dei movimenti. Negli anni è peggiorato, negli ultimi mesi non riusciva più neanche a mangiare e a dormire. Assumeva farmaci molto forti contro il dolore, più di quindici al giorno, compreso il metadone che ha importanti effetti collaterali - anche se ormai non erano più efficaci -. "Solo la cannabis terapeutica, fornita dalla regione Toscana, gli dà sollievo", riporta l'associazione. La più conosciuta dal punto di vista mediatico è quella di iniziativa popolare presentata dalla stessa Associazione Luca Coscioni il 13 settembre 2013 che propone che "Ogni cittadino può rifiutare l'inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, nonché ogni tipo di trattamento di sostegno vitale e/o terapia nutrizionale" e che "Le disposizioni degli articoli 575, 579, 580 e 593 del codice penale non si applicano al medico ed al personale sanitario che abbiano praticato trattamenti eutanasici, provocando la morte del paziente". Affinche' riprenda la discussione, l'Associazione Luca Coscioni ha agevolato la creazione di un intergruppo parlamentare. Lei, la mamma, ha accettato la decisione del figlio che non voleva più vivere "con il dolore addosso": ha sofferto, ma l'ha lasciato fare proprio perché non vedeva altre prospettive davanti a sé.

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