Montella: "Il closing? Sono emozionato, ringrazio Berlusconi e Galliani"

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"Avessi dovuto scegliere, avrei scelto o la gara con la Juventus o questa". Siamo stati bravi a gestire la situazione.

Non poteva ovviamente mancare una considerazione sul suo futuro che resta ancora incerto: "Sono certo che la nuova proprietà abbia l'intenzione, la voglia e le risorse per portare il Milan nel suo habitat naturale".

Si prova inoltre a parlare anche della gara in sé, che i rossoneri stanno preparando così: "La prepariamo per cercare di vincerla". L'Inter è forte e si giocherà molto a livello emozionale. Inoltre, un breve passaggio anche sull'Inter, reduce da due sconfitte di fila e vogliosa di riscatto.

Il tecnico del Milan ha parlato poi della sfida all'Inter: "La vedo come una partita simile all'andata, da giocare sereni e senza paura". Non c'è distrazione, c'è emozione oggi ma da domani ci isoleremo di nuovo dimostrando grande serietà. Per il derby siamo pronti mentalmente, tatticamente e sicuri tecnicamente. Non sarà facile, loro hanno grandi giocatori e la partita di andata ci ha insegnato a non distrarci mai. Ce la giochiamo contro un'avversaria diretta a sette dalla fine, è importante.

Addio al Nintendo Classic Mini
Ed è singolare che Nintendo abbia preso questa decisione a soli due mesi dall'annuncio dell'aumento della produzione. Ovviamente terminerà anche la produzione degli accessori associati.

"Commentare le vicende dell'Inter non mi interessa". Fermo restando che anche noi qualcosina di diverso abbiamo. "Per l'Europa League potrebbero comunque giocarsela, hanno sempre altri scontri diretti davanti". "Il derby azzera tutto, quel che conta sarà questa partita".

Vincenzo Montella è intervenuto in conferenza stampa in quella che è una giornata storica per il popolo rossonero: "Se permettete questa volta vorrei iniziare io". Non c'è e non mi piace parlare degli assenti, altrimenti dovrei parlare di Montolivo, Bertolacci, Bonaventura. Il derby? Sarà una gara tosta ma vogliamo vincere. "In mezzo siamo 'apparentemente' in tanti ma sono serviti tutti". Berlusconi ha potuto percepire dalla nuova proprieta' di non essere qui per business, ma per affetto e amore. A me piacerebbe saperlo dal nuovo management. La vivo serenamente, ora e nei prossimi mesi, con molta serenità. Ho un contratto con il Milan. Devo sapere cosa ne pensa di me la nuova proprietà.

"Nelle tante telefonate di Berlusconi ho sempre scorto stima e simpatia, più stimoli e suggerimenti a migliorare alcuni aspetti che ho sempre accettato". Mi è dispiaciuto averlo conosciuto poco, ma in qualche modo il presidente mi rispetta e mi stima. Ci tengo a ringraziare e salutare Galliani e Berlusconi per la possibilità che mi è stata data di allenare il Milan e di esserne in parte entrato a farne parte insieme ai calciatori per un trofeo vinto.

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