Siria, G7: nessuna soluzione con Assad

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Gli Stati Uniti, ha concluso, non sono "seri nei tentativi" di trovare una soluzione politica per mettere fine alla guerra civile che in sei anni ha fatto almeno 320 mila morti: "Usano il negoziato per favorire i terroristi". "L'unico fatto indiscutibile riportato nel dossier della Casa Bianca è l'affermazione che un attacco chimico di gas nervino si è verificato" ha sostenuto Theodore Postol, scienziato del MIT di Boston, docente di Tecnologia e Sicurezza Internazionale. Sfoderando la sua carta propagandistica preferita, Putin ha ricordato la menzogna delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein e gli esiti nefasti dei regime change promossi dagli Usa in Libia ed Iraq, a sottolineare che nulla del genere potrà verificarsi in Siria. "Per questo non possiamo parlare di partenariato tra noi, noi combattiamo il terrorismo e i terroristi, loro li sostengono apertamente".

"Noi intendiamo lavorare (con i russi) in vista di un'inchiesta internazionale. Ma quando vedi bambini soffocare fino alla morte devi colpire e colpire duro". Quanto al raid ordinato dal presidente americano Trump, Assad assicura che "la potenza di fuoco del nostro esercito, la nostra capacità di attaccare i terroristi non è stata intaccata da questo raid". Le intercettazioni rientrano nelle informazioni di intelligence revisionate nelle ore successive all'attacco per risalire alla responsabilità del raid. Anzi, i rapporti tra i due paesi sono "ai minimi", ha aggiunto.

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I colloqui hanno evidenziato, com'era prevedibile, le differenti posizioni di Stati Uniti e Russia sul futuro del presidente siriano Assad.

Ma c'è tempo anche per un passaggio su Trump: "siamo stati molto cauti nell'esprimerci su Trump già prima che diventasse presidente e successivamente ho sempre detto di vedere cosa sarebbe successo durante la sua presidenza, non ho mai voluto commentare le sue affermazioni" dichiara il capo di Stato siriano "ma ciò che è successo è la dimostrazione che non si tratta di un Presidente com'è in privato, ma di un intero apparato di Stato che è sempre lo stesso e non cambia". Secondo gli 007 statunitensi, infatti, ha ragione la Russia: il raid del regime sulle zone controllate dai jihadisti c'è stato, effettivamente, ma gli aerei di Assad non hanno sganciato armi chimiche.

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