Benigni querela Report per averlo sputtanato sugli Studios di Papigno

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La misura legale è partita l'indomani della messa in onda dell'anticipazione, una settimana fa: "Il regista e la moglie Nicoletta Braschi hanno contattato l'ufficio legale del programma di Rai3 per disinnescare un'inchiesta che li riguarda e che andrà in onda lunedì sera". Nella puntata trasmessa il 17 aprile, un servizio ha raccontato la vicenda di Papigno, 500 anime in provincia di Terni, che l'attore avrebbe voluto trasformare nella sede di un importante studio cinematografico.

Papigno si trasforma in un pozzo senza fondo, Benigni e Braschi -racconta Report accumulano un passivo di ben 5 milioni di euro.

'Cinecittà Studios' - la società di Luigi Abete, Aurelio De Laurentiis e Andrea Della Valle - ha rilevato gli studi di Papigno, facendosi carico dei debiti di Roberto Benigni che, intervistato da Report, ha dichiarato solamente di aver perso molti soldi nel progetto. L'area non è stata rilanciata. Per ogni euro investito, lo Stato restituisce loro il 40%.Una nota ufficiale della Rai fa sapere:“Si scopre che a investire sono state soprattutto le banche: Unicredit, Bnl, Monte dei Paschi, la Popolare di Vicenza. Oltre a un 'imponente mole di debiti accumulati da Abete e soci - spiega il giornalista Giorgio Mottola -lo Stato si ritroverà in pancia anche l'investimento in perdita di Benigni e Braschi.

La replica del conduttore Sigfrido Ranucci: "Non abbiamo mai detto che Benigni ha usufruito di finanziamenti pubblici per ristrutturare gli studi di Papigno. I 10 milioni di fondi pubblici, citati dal sindaco di Terni, sono serviti per bonificare e sistemare il contesto intorno all'operazione", ha precisato il curatore di Report, Sigfrido Ranucci.

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L'anticipo pensionistico a costo zero è stato ideato per alcune categorie di persone che rientrano in parametri ben precisi. Il governo ha infatti allungato molto i tempi e le novità sull'Ape social sono arrivate con qualche mese di ritardo.

L'ennesimo servizio di Report e l'ennesima polemica sollevata nel giro di pochi giorni: dopo Renzi, i vaccini ora anche Roberto Benigni viene tirato in ballo dalla trasmissione di inchieste e approfondimento di Rai3. Tra l'altro quanti sono i film finanziati da fondi statali o europei che neppure sono stati realizzati? comunque che succede adesso? che sempre lo stato - quindi noi - si sta ricomprando Cinecittà.

Dunque ci ha rimesso. Sulla carta il progetto prevedeva che si chiamassero 'Umbria Studios' e che avrebbero addirittura affiancato Cinecittà, la città del cinema di Roma, per offrire location adeguate ai registi in cerca.

"E' come gridare che c'è una bomba in uno stadio affollato e vedere la gente che fugge e calpesta i bambini", attacca Roberto Burioni, noto medico pro-vaccini, mentre insorgono il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi e la Società italiana di virologia.

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