Diffami Napoli ei napoletani? Rischi querela dal Comune

Adjust Comment Print

Il Comune di Napoli ha deciso di correre ai ripari e di difendersi per vie legali visto il dilagante fenomeno che vede le dita puntate verso la città partenopea. Chi sparla diffamando (tipo dicendo che Napoli ha intascato tangenti oppure Napoli molesta ragazzine) può essere indicato allo sportello online dopo aver compilato l'apposito entry form (in foto).

Gli uffici comunali analizzeranno caso per caso e, nelle situazioni più gravi, interverrà l'avvocatura comunale avviando iniziative legali "per tutelare la dignità del territorio, l'immagine e la reputazione della città di Napoli e del popolo partenopeo".

Ecco la 'Super Bomba' sganciata dagli Usa in Afghanistan
Secondo la Bbc, la Moab non è la più potente arma non nucleare in possesso degli Stati Uniti . L'ordigno ha un sistema di guida satellitare GPS e un raggio d'azione di 150 metri.

"Vuole essere una contro narrazione costante - ha spiegato Flavia Sorrentino, delegata del sindaco per l'autonomia della città - saranno affisse delle locandine anche in collaborazione con l'Anm". Sebbene il primo cittadino lombardo aveva chiesto scusa, il Comune di Napoli aveva provveduto a denunciarlo per diffamazione. Contro di lui è partita una querela ed ora lo stesso provvedimento potrebbe essere preso anche nei confronti di tanti altri. Uno sportello giudiziario a cui potranno rivolgersi vittime e testimoni di diffamazione ai danni di Napoli e dei napoletani. "La nostra non è affatto una insofferenza allecritiche delle quali abbiamo bisogno". Sul rischio di creare uno sfogatoio on line, il sindaco chiarisce: "Non è un atteggiamento da presuntuosi ma da partenopei". Quotidianamente ci imbattiamo in azioni che ledono l'immagine della città e che tentano di frenare le potenzialità, gli investimenti economici. Lo sportello farà consolidare l'orgoglio partenopeo. Il discorso è un altro e lo sintetizza in una frase che, in conferenza stampa, pronuncia in dialetto: "Hanno fatto di tutto per 'schiattarci'". "Ripeto - ha concluso -non vogliamo santificare la città o fare un piagnisteo. Lo sportello fa parte di un progetto vero che non è contro nessuno ma è innanzitutto per la città".

Comments