Napoli, gara truccata per la manutenzione della Tangenziale.I NOMI DEGLI ARRESTATI

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I 5 arresti odierni rientrano in un'indagine partita nel 2015 e che portò a sei ordini di custodia cautelare e al sequestro di beni mobili ed immobili. L'operazione è stata portata a termine dal reparto speciale dei carabinieri, i Ros in collaborazione con gli uomini del Noe, coordinati dalla Dda (Direzione Distrettuale Antimafia). Esse, che costituiscono comunque un filone autonomo rispetto a quello sopra indicato, sono state avviate a seguito di una denuncia che segnalava elementi di irregolarità nelle procedure negoziate relative agli appalti, del valore di oltre 1 milione e 600 mila euro, per la manutenzione delle gallerie Capodimonte e Solfatara e della pavimentazione stradale della tangenziale di Napoli gestito dalla citata società, interamente controllata dal Gruppo Autostrade per l'Italia.

Secondo quanto appreso, gli indagati dovranno rispondere dei reati di turbativa libertà degli incanti e intestazione fittizia di beni.

Istat: l'11,9% degli italiani troppo poveri per mangiare
La quota di persone in famiglie in gravi difficoltà economiche "si attesta all'11 ,9%, sostanzialmente stabile rispetto al 2015". Questi dati "confermano dunque l'urgenza degli interventi previsti dal Governo per il contrasto alla poverta' ".

In particolare, e' stato accertato il coinvolgimento di due funzionari della societa' Tangenziale di Napoli SPA che hanno agito fraudolentemente nella formazione degli atti di gara al fine di favorire l'impresa edile Co.Ge.Pi. S.R.L. Gli inquirenti già indagavano sulle società collegate ad Antonio Piccolo, imprenditore, arrestato nel 2015 per l'inchiesta sulla metanizzazione del bacino Campania 30 e considerato vicino al boss dei Casalesi Michele Zagaria.

Gli accertamenti, svolti direttamente dalla "Tangenziale di Napoli s.p.a.", hanno permesso di stabilire come nell'elenco originale fosse stata, successivamente, inserita in maniera fraudolenta la CO.GE.PI. s.r.l., costituita nel 2013, che poi era risultata vincitrice di entrambe le gare. Il Ros ha sottoposto a sequestro preventivo quote sociali della Cogepi per un valore di 700mila euro.

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