Maroni: "Ad ottobre referendum per l'autonomia di Lombardia e Veneto"

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Il Presidente della Regione Veneto, LucaZaia, conferma di essersi sentito in queste ore col collega della Lombardia e di aver approfondito le problematiche connesse alle attività sottese alla convocazione dei referendum sull'autonomia che le due Regioni celebreranno e sulla possibilità che le consultazioni possano essere indette nella medesima data. Lo ha annunciato il governatore Roberto Maroni al termine della riunione della Giunta regionale che si è tenuta venerdì mattina nello spazio Viterbi, all'ultimo piano del palazzo della Provincia di Bergamo. "Oggi - ha concluso - sentirò il presidente Zaia e domani annuncerò la data". Netta la contrarietà alla consultazione del Pd e del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: "E' un referendum inutile, che costerebbe 46 milioni di euro che potrebbero essere invece spesi per il sostegno al lavoro e ai cittadini più in difficoltà".

"C'è qualcuno che dice di no per ragioni ideologiche, ma il buonsenso dice altro". Mi appello al buon senso dei cittadini lombardi: volete una Regione piu' ricca che dia piu' servizi ai cittadini tenendoci parte dei nostri soldi? Riguarda sia la Lombardia sia il Veneto, altra regione guidata dalla Lega con Luca Zaia. "E abbiamo cominciato a trarre qualche conclusione".

L'esito del voto non sarà vincolante ma una vittoria rafforzerebbe la Lega e il governatore del Veneto Zaia, indicato tra i possibili futuri leader nazionali del centrodestra.

Corea del Nord: "Potrebbe scoppiare una guerra nucleare"
Il numero due di Trump ha definito una "provocazione" il test missilistico fatto da Pyongyang ieri mattina e fallito. Nessuno, al momento, è in grado di dire quale piega potrebbero assumere queste minacce nelle prossime settimane.

"Per quanto riguarda la data del Veneto siamo in attesa da quattro mesi della risposta del ministero dell'Interno rispetto al tema del protocollo d'intesa da sottoscrivere con le prefetture per l'organizzazione dei seggi e delle schede".

Con il fronte "Lombardia autonoma" si era schierato anche Giorgio Gori: il sindaco di Bergamo aveva spinto perché la Regione chiedesse più poteri al Governo centrale, e che se non verranno concessi come extrema ratio si andrà avanti con il referendum.

"Il 22/10/2017 insieme il popolo veneto e quello lombardo scriveranno una pagina di storia!".

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