Carpi, due bus lanciati contro una scuola: uno sfonda le#39;ingresso

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Il gesto dei tre vandali ha procurato danni, secondo stime, di almeno 470mila euro.

Come già era emerso poche ore dopo i vandalismi, gli inquirenti hanno in mano dei video registrati dai sistemi di sorveglianza sia del deposito che dei mini bus dove sono immortalati i tre giovanissimi sospetti responsabili, ora in stato di fermo.

Hanno tra i 16 e i 17 anni i tre minori fermati dai carabinieri per aver rubato, a Carpi, dal deposito di via Peruzzi, cinque minibus per danneggiarli, usarli in giro per la città e alla fine scagliarne due contro il Meucci. Prima di schiantarsi contro la scuola, i bus - come dimostrano le immagini delle telecamere - sono stati utilizzati per una vera e propria gara ad alta velocità lungo 30 chilometri, sempre a Carpi, con cartelli stradali abbattuti e semafori rossi 'bruciati'.

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Il direttore della Sala Stampa vaticana ha aggiunto: "La sicurezza è un problema anche qui, come lo è anche in Inghilterra, in Francia o negli Stati Uniti".

"Quanto avvenuto la scorsa notte è gravissimo", ha dichiarato il sindaco Alberto Bellelli, recatosi all'istituto in mattinata. Ha aggiunto che "il fatto va anche a colpire un luogo simbolo dove si cerca di formare le giovani generazioni al senso civico e di comunità". Sarebbero stati loro a rubare i cinque minibus dal deposito e a lanciarne tre contro la scuola, causando importanti danneggiamenti all'edificio. Prima di entrare nell'atrio, i vandali hanno sfondato tutti i tre cancelli esterni e danneggiato l'area verde. Attendiamo di sapere dalla Provincia di Modena, proprietaria dell'immobile, quando i ragazzi potranno tornare a lezione. Inoltre, anche se "l'impianto di allarme funziona", è stato predisposto "un servizio di vigilanza anche notturna che coinvolge provincia, polizia municipale e forze dell'ordine".

Il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, manifesta "tutto il rammarico e lo stupore per un atto grave che colpisce una scuola, un bene pubblico patrimonio di tutti. Noi pensiamo che la nostra scuola sia stata scelta come bersaglio per la sua collocazione logistica accanto alla tangenziale, con vie di fuga più semplice rispetto ad altri obiettivi sensibili".

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