Macron e Le Pen hanno eliminato i partiti tradizionali dalla corsa all'Eliseo

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LE ALLEANZE AL BALLOTTAGGIO - Il dato sicuramente più emblematico è rappresentato dal fatto che i partiti storici della Francia, gli ex gollisti e i socialisti sono entrambi fuori dal secondo turno.

La vittoria al primo turno di Emmanuel Macron e il secondo posto di Marine Le Pen segnano la fine dei partiti tradizionali in Francia. Con grande sicurezza ha ringraziato elettori per i risultati ottenuti, la famiglia ed in particolare Brigitte, gli altri dirigenti del movimento fondato solo nel 2016, ma ha anche riservato belle parole per gli sconfitti, che avevano già parlato ed invitato i loro elettori a votare per Macron, sto parlando di Francois Fillon e Benoit Hamon. "Né di destra, né di sinistra" con studi all'Ena, la scuola delle élites (quelle considerate sconnesse dalla realtà), un'esperienza da banchiere (per la banca d'investimento Rothschild) e poi un'esperienza politica come ministro dell'Economia dell'ultimo governo Valls (socialista).

"Oggi si volta chiaramente pagina nella vita politica francese".

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Il direttore della Sala Stampa vaticana ha aggiunto: "La sicurezza è un problema anche qui, come lo è anche in Inghilterra, in Francia o negli Stati Uniti".

Ovviamente opposta la posizione di Piero Fassino che nella sua intervista su Repubblica auspica "che intorno a Macron si realizzi la convergenza di tutti coloro che non vogliono che la Francia e l'Europa finiscano nelle mani di una destra populista e anti europea".

Il ministero dell'Interno francese comunica che il candidato indipendente è al 23,75%, la leader del Front National al 21,53%. Le previsioni fatte da sondaggi e analisti sono state rispettate. Macron, appare chiaro, ha prosciugato il bacino socialista (da cui del resto proviene) conquistando il voto dei socialisti moderati (compreso il presidente uscente Francois Hollande) che non hanno gradito la candidatuirta di Hamon considerato troppo sbilanciato a sinistra. Si apriranno così nuovi scenari di alleanze (im) possibili. Il suo istinto gli ha dato ragione, perché le primarie della sinistra e della destra si sono trasformate in un gioco al massacro fratricida. Ampiamente preannunciata era la debacle socialista di Hamon. In due arrondissement si è affermato il candidato della sinistra radicale Melenchon. Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise): 19,64%. "I risultati delle grandi città - aggiunge - non sono ancora noti". Poi Fillon e Le Pen, solo al 12 per cento.

A Lione netto successo di Macron, davanti a Fillon e Melenchon. Ma che negli ultimi 12 mesi sembra essere stato ribaltato, dal referendum inglese Leave-Remain alla vittoria di Donald Trump contro Hillary Clinton che ha cambiato la storia degli Stati Uniti. Tanto che un sondaggio a caldo lo pone attualmente vincente con circa il 60% delle preferenze (si va dal 59 al 64%, a seconda dell'istituto di sondaggi) contro Marine Le Pen che, nonostante il buon risultato, non riesce a fare breccia nel cuore e nelle urne francesi. Dall'altra, invece, l'esperto Mélenchon ha raggiunto forse il risultato più insperato di tutta la carriera, arrivando a un soffio dal secondo turno.

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