Migranti: Di Maio, Ong seguano stesse regole navi Marina

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"In questi anni invece cosa si è fatto?"

"Se ci sono sospetti sulla possibilità che i trafficanti non debbano neanche attraversare le acque libiche e che mettano i migranti direttamente sulle navi delle organizzazioni non governative - il suo ragionamento - allora il nostro dovere è capire chi stiamo salvando e chi stiamo traghettando con i 'taxi del Mediterraneo'".

"Secondo me se la rimettiamo in piedi con partnership spending review, mandiamo a casa il management che l'ha ridotta così, non avremo bisogno di metterci i soldi degli italiani in Alitalia. - aggiunge - L'entrata dello Stato in questo momento è un discorso prematuro perché se si fa un buon piano industriale e una riorganizzazione sarà il mercato ad avvicinarsi e Alitalia si renderà appetibile sui mercati e troverà nuovi azionisti".

Calcio. C'è Atalanta-Juve, Allegri ordina: "Vietato illudere la Roma"
Nei minuti finali però, succede l'impensabile, la squadra di Allegri pasticcia in difesa e subisce il gol del pari. L'Atalanta ha una classifica importante, ma è proprio il gruppo che ha qualità importanti sia tecniche che morali.

In un articolo firmato sul blog di Grillo il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio torna sui chiacchierati ma non provati rapporti tra Ong e scafisti difendendo il Procuratore Zuccaro di Catania che si è esposto in più momenti e in più sedi sull'argomento.

"Nel 2016 - ha aggiunto - le Ong sono passate dal 5% di persone salvate in mare al 40%". Ma questo è il Governo del business sull'immigrazione. "Quello del pre-accordo non era un piano industriale, era un piano finanziario che metteva una toppa come sanno fare sempre in Italia: tagliano i dipendenti e si tengono gli sprechi".

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