Mattarella: no a salari sempre più bassi, ridurre gli squilibri

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E questo è un peccato perché "l'Italia ha tutte le risorse per avviare una nuova stagione di crescita" ma deve ridurre "gli squilibri territoriali e accorciare i divari nelle conoscenze, nelle tecnologie e nella formazione".

Roma, 1 mag (Prima Pagina News) “Buon Primo Maggio a tutti voi- ha esordito così il Capo dello Stato accogliendo questa mattina al Quirinale le massime autorità Istituzionali per la Festa xel Primo maggio. "E' opportuno che la costruzione di adeguate strategie pubbliche coinvolga forze politiche e sociali, rappresentanze dell'impresa e del lavoro". Inoltre, gurdando al modello sociale europeo, per Mattarella questo "va difeso", senza affidarlo a "nazionalismi o a barriere protezionistiche". Più in generale, non possiamo rassegnarci a un numero così basso di laureati.

"I costituenti - ha premesso Mattarella - hanno posto il lavoro a fondamento della Repubblica".

Di fronte a una, pur timida, ripresa economica e alle innovazioni tecniche che cambiano radicalmente il mondo del lavoro, gli attuali livelli di disoccupazione sono "insopportabili per la nostra comunita'". Parallelamente, ha detto ancora, "dobbiamo fare in modo che nelle scuole superiori torni a crescere il numero dei diplomati con riconosciuta qualificazione tecnica". "Chi è senza lavoro non va lasciato mai solo - ha continuato Mattarella - va accompagnato verso un nuovo impiego, sostenendolo nei percorsi di riqualificazione professionale".

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Ieri i ragazzi dicevano che lamacchina li divertiva molto e quando un pilota si diverte vuoldire che la macchina è molto buona. Lui magari all'inizio dell'anno fatica un po' carburare, ma poi il piede ce l'ha pesante.

Per quanto riguarda la presenza delle donne nel mondo del lavoro, il capo dello Stato l'ha definita "insoddisfacente": "È oggi un fattore di debolezza del Paese". E' compito di tutti - istituzioni, imprese, società civile - vigilare nell'applicazione delle norme e soprattutto cercare di prevenire il fenomeno senza attendere la fase repressiva.

Primo Maggio di impegno per il lavoro, che in Italia riparte a fatica.

Per i rappresentanti dei centri sociali, che protestavano al corteo del Primo Maggio, non ci sarebbe stato "alcun cambiamento a Torino dalla giunta Fassino a quella Appendino"; dopo diversi minuti di tensione, gli antagonisti sono stati lasciati entrare in piazza San Carlo, dove nel frattempo si erano conclusi gli interventi: "Parlano di aperture, ma non c'è alcuna apertura". Per tutti desidero ricordare i lavoratori dell'albergo di Rigopiano e i soccorritori dell'elicottero che si è abbattuto nei pressi di Campo Felice nell'opera di soccorso per un infortunato.

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