Ai domiciliari sindaco e assessore di Terni per truffe appalti

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È quanto emerge da un'indagine della polizia e delle fiamme gialle che ha portato agli arresti domiciliari il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Bucari, entrambi del Pd. Per due componenti di cooperative sociali di tipo B, scatta il divieto temporaneo di esercizio dall'attività di impresa cooperativa. I due amministratori della municipalità ternana si trovano adesso agli arresti domiciliari, per un'inchiesta svolta da Polizia e Guardia di Finanza su alcuni appalti pubblici inerenti la manutenzione del verde e dei servizi turistici alla Cascata delle Marmore e per i servizi cimiteriali affidati a cooperative sociali. Descrizione delle anomalie procedimentali.

Il risultato previsto e concordato delle irregolarità era l'aggiudicazione dell'appalto alle medesime cooperative sociali. In manette sono finiti sindaco e assessore del Comune di Terni. I lavori poi appaltati con procedura negoziale riservata sono stati aggiudicati per oltre un milione e 700mila euro. Al centro dell'indagine, l'individuazione e il successivo inserimento nei bandi di gara di requisiti "spaziali" e "strutturali", come ad esempio il possesso di un'unità operativa sul territorio e l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, che avrebbero avvantaggiato determinate imprese. Ai soggetti investiti nelle rispettive qualità sopra descritte, si aggiungono anche altri personaggi, anch'essi inseriti all'intero del Dipartimento Lavori Pubblici del medesimo Ente territoriale, con il compito di contribuire alla realizzazione del programma di alterazione della concorrenza, ora avallando tecnicamente le operazioni di favoritismo, ora componendo le commissioni giudicatrici, ora fungendo da Responsabile Unico del Procedimento.

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Le misure cautelari personali ed interdittive adottate dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni. I provvedimenti a carico del sindaco Leopoldo Di Girolamo e dell'assessore Stefano Bucari sarebbero scattati dopo l'esame da parte degli inquirenti dei documenti acquisiti nel corso delle perquisizioni eseguite nei mesi scorsi.

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