L'Unesco adotta la risoluzione su Gerusalemme

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Il comitato esecutivo dell'Unesco ha dato oggi il via libera alla risoluzione che critica il governo israeliano per i suoi progetti di insediamento nella Città Vecchia di Gerusalemme e nei pressi dei luoghi sacri di Hebron. Immediato l'apprezzamento del portavoce del ministero gli Esteri israeliano Emmanuel Nahshon: "Ringraziamo e ci felicitiamo con il governo italiano per questa importante dichiarazione". Il testo racchiude una serie di modifiche, come l'importanza di Gerusalemme per le "tre religioni monoteiste", senza enunciare i luoghi santi, evitando così di nominarli soltanto con la dicitura musulmana, come accadeva in passato.

Netanyahu, in una conversazione telefonica con Alfano, ha ringraziato per la posizione assunta dallo Stato italiano, esprimendo anche la speranza che l'Italia sia d'esempio per gli altri Paesi europei. Secondo il diplomatico "il tentativo di negare il legame tra Israele e Gerusalemme non cambia il fatto che Gerusalemme è la capitale eterna del popolo ebraico". "L'Unesco nega una verità storica: E cioé che la città è stata il cuore della nazione ebraica".

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Israele taglierà di un altro milione di dollari i già decurtati fondi che paga all'ONU: lo ha annunciato mercoledì il premier Benyamin Netanyahu dopo la risoluzione su Gerusalemme approvata ieri (martedì) dall'UNESCO. "Il nostro no ad un testo politicizzato è un passo importante, perché dimostra come l'Italia, quando non condivide, vota contro, spiega angelino Alfano, che rivendica il merito di aver portato sulla stessa posizione cinque paesi importanti come Regno Unito, Germania, Olanda, Lituania e Grecia". E cioe' si occupi di istruzione e cultura.

"Per noi- aveva detto ancora Alfano al Gr Rai - la decisione avrebbe dovuto limitarsi alla situazione nella città vecchia di Gerusalemme (sito patrimonio mondiale dell'umanità), alla missione di monitoraggio dell'Unesco a Gerusalemme, alla ricostruzione del patrimonio culturale a Gaza, ai siti delle tombe dei Patriarchi". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

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