Friuli, infermiera fingeva di vaccinare: sono oltre 20mila le dosi dubbie

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"La necessità è stata manifestata dalla magistratura, secondo quanto ha reso noto oggi a Udine la 'task force" interaziendale, che ha informato la Procura di Udine già dei primi esiti delle analisi. A giorni verrà disposto un nuovo piano di prelievi dalla Magistratura per rispondere agli accertamenti legali e penali. "Naturalmente, a quanto ci hanno riferito i magistrati - ha spiegato l'Aas3 - gli esami verranno effettuati solo con il consenso dei genitori". Tutte le famiglie - aggiunge l'Azienda - saranno chiamate entro metà maggio.

Poi toccherà ad altri 3mila che hanno effettuato solo parte delle vaccinazioni in giorni cui era di servizio l'assistente sanitaria. "Ovviamente - precisa l'Aas - la maggior parte di queste vaccinazioni sono andate a buon fine, perché somministrate da un altro vaccinatore (e non escludiamo affatto che anche una parte delle vaccinazioni effettuate da Petrillo sia stata realmente somministrata)". Saranno ripetute tutte per il principio di massima precauzione. "Poiché fare una vaccinazione in più non comporta alcun rischio per il bambino, nel dubbio preferiamo ripetere l'operazione".

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In un Paese che ha ormai perso ogni contatto con la realtà e in cui le epidemie vengono giudicate preferibili rispetto alla doverosa somministrazione del vaccino atto a debellare le patologie di riferimento, può persino accadere che l'opinione pubblica si focalizzi su un caso di malasanità in cui l'antivaccinsimo si è incarnato nelle sembianze di un'infermiera di Codroipo e di una serie sterminata di finte vaccinazioni. Stando ai dati dell'Aas 3, invece, si aggira tra le 6.000 e le 7.000 il numero delle persone vaccinate in Friuli dall'assistente sanitaria sospettata di aver finto di somministrare le dosi. "So di aver fatto sempre il mio dovere" dice.

"È chiaro che si pone il problema di acquisire elementi utilizzabili processualmente e preservare le possibili prove evitando che scompaiano a seguito della nuova vaccinazione", ha dichiarato il procuratore di Udine Antonio De Nicolo, che ha delegato i primi atti di indagine ai Carabinieri del Nas.

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