Giro d'Italia 2017, 4a tappa: vince Polanc

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Non è stato facile, per questo sono maggiori le soddisfazioni da parte del corridore sloveno, che ammette di aver pensato da tempo a questa tappa e di essere venuto a provarla con il suo team in un training camp per provare a costruire qualcosa di importante.

Domani, 10 maggio, il programma del Giro d'Italia 2017 prevede la sua seconda e ultima tappa in Sicilia: è la Pedara-Messina (157 km) che rende certamente omaggio al cittadino più illustre ciclisticamente parlando del capoluogo, Nibali appunto, anche se in realtà il percoso è disegnato per i velocisti. La sua fuga per la vittoria è partita dopo solo un paio dei 181 chilometri della 4ª tappa: lo sloveno si è trovato al fianco di Eugenio Alafaci (Trek Segafredo), Jacques Janse Van Rensburg (Dimension data) e Pavel Brutt (Gazprom Rusvelo). I primi favoriti sono gli uomini di classifica, Quintana, Nibali (anche se nel 2011 venne battuto da Contador) Kruijswijk, Pinot, l'outsider Mollema, Landa e Zakarin ma anche Geraint Thomas potrebbe tenere duro su una salita del genere. Sono molto felice di vestire la Maglia Rosa. Una maglia arrivata di fatto con la spettacolare azione di squadra compiuta domenica, che aveva visto proprio Jungels tra i principali fautori. La sua reazione non si è fatta attendere troppo, e alla prima occasione utile Zakarin ha saputo riconquistare parte del terreno perso. È da tanto tempo che penso a questa tappa, da quando sono venuto qui con il mio team per un training camp.

Vincenzo Nibali è scattato a circa due chilometri e mezzo dall'arrivo ma è stato prontamente riassorbito.

Giro d'Italia, giornata di riposo: buon pomeriggio da Cefalù
Tutti appaiati all'arrivo i big della corsa. È il Giro d'Italia delle prime volte. Vincere una tappa al Giro, davanti alla mia famiglia mi ha reso veramente felice.

Indecifrabile per il momento il grande favorito del Giro, che oggi è rimasto completamente nascosto.

Per Polanc si tratta del secondo trionfo nella Corsa Rosa dopo quello sull'Abetone nel 2015.

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