Good Bank:Nicastro,cavie bail in ma vivi

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Il piano industriale di Ubi Banca, dopo l'acquisizione delle tre good banks Nuova Banche Marche, Nuova Banca dell'Etruria e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti prevede 1.569 esuberi, pari a un calo dell'organico del 32% rispetto al perimetro 2016 delle "banche ponte". Per quanto riguarda la vecchia Banca Etruria/nuova Banca Tirrenica, la Fisac Cgil non può ripetere che quanto detto in questi mesi e sul quale c'era una visione condivisa da parte dei vertici che hanno gestito questo lungo e drammatico periodo: i lavoratori - rileva Agueci - hanno fatto tutto quello che era possibile e il barile, se possiamo usare questa espressione, è stato raschiato fino in fondo. E ieri Bankitalia ha comunicato la cessione di Nuova Banca Etruria a Ubi. Così il presidente delle good bank, Roberto Nicastro, in un'intervista all'Ansa, riassume la "traversata molto tempestosa" che ha consentito "di condurre in porto" il salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti con la cessione a Ubi Banca. Limitatissime, dunque, per il personale dipendente, le ricadute sui livelli occupazionali. Ubi Banca, la nuova proprietaria delle tre good bank, ha infatti deciso di tagliare di circa un terzo il personale degli istituti.

L'istituito punta a un utile di 1,12 miliardi di euro al 2020, con un un ritorno sul capitale tangibile del 12% e un Cet1, indicatore di solidità patrimoniale, superiore al 13%.

Maxi rogo in un deposito di plastica a Pomezia, colonne di fumo
Dopo ore dall'inizio dell'incendio nell'azienda Eco X , continua a sprigionarsi un'enorme nuvola nera di fumo . Uno studio dei venti è in corso per capire quali luoghi dell'area possano avere una ricaduta degli inquinanti .

Nel piano e' prevista una solida politica di dividendi, in particolare e' attesa la distribuzione del 40% circa dell'utile ordinario.

Entro il 2020 Ubi Banca vuole ridurre di circa 200 milioni gli oneri operativi delle tre good bank. Serviranno "importanti riorganizzazioni, ci saranno delle uscite di personale inevitabili e allo stesso tempo, però, la pulizia che è stata fatta sulla situazione del credito non performante migliorerà nettamente il costo del rischio". Il piano aggiornato prevede anche un rapporto tra costi e ricavi (cost/income) al 52,8% al 2020 e un Texas ratio (rapporto tra crediti deteriorati e patrimonio netto tangibile) dell'86,8%. "L'impegno dell'Unità di Risoluzione della Banca d'Italia - si legge nella nota - prosegue ora sull'operazione di cessione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna, che si concluderà nelle prossime settimane". Ubi stima una crescita dei proventi operativi da circa 3,6 miliardi nel 2016 a 4,1 nel 2019 e a 4,5 miliardi nel 2020, grazie alla riduzione dei tassi sulla raccolta (miglioramento del markdown) e all'apporto commissionale. Il che significa una riduzione del 32% rispetto al 2016 attraverso il taglio di 140 filiali e l'ottimizzazione delle altre spese amministrative.

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