Trump riceve Lavrov alla Casa Bianca

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A volerlo Donald Trump secondo quanto riportato dal ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, parlando all'ambasciata russa a Washington, dopo avere incontrato il tycoon alla Casa Bianca.

Inoltre, 35 diplomatici russi sono stati definiti "persona non grata".

Il teorico complotto che democratici USA e grandi organi di informazione intendono combattere, riguarderebbe una presunta influenza del Cremlino a danno di Hillary Clinton nel corso della campagna elettorale che ha visto la elezione di Trump: ma questa tesi non sta in piedi, se appena si consideri che proprio il silurato Comey di nomina democratica aveva riaperto a ridosso delle elezioni le indagini a carico della Clinton per il cosidetto Mailgate, e che nel frattempo a Trump venivano addossati dai soliti ambienti ben noti i peggiori sospetti di misoginia, e di frequentazioni di escort di alto bordo finanziate dal governo Russo. Per Trump è necessario cooperare per porre fine alle molte "orribili, orribili uccisioni il più presto possibile", ma altresì ha ribadito che è compito della Russia tenere sotto controllo il regime di Bashar al-Assad e l'Iran. Lavrov ha invece attaccato la presidenza Obama.

Tutti ricordiamo come è andata a finire, con la sorprendente vittoria dell'odiato Trump: gli stessi sospetti anti-Russi sono stati sollevati pochi giorni fa in relazione al caso di hackeraggio che ha visto vittima l'entourage del neopresidente Francese Emmanuel Macron, anche in questo caso attribuito a manipolazioni del Cremlino volte a favorire la lezione all'Eliseo della candidata del Front National Marine Le Pen.

La Russia ha ripetutamente negato le accuse dell'intelligence degli Stati Uniti, sul presunto tentativo di influenzare le elezioni negli Stati Uniti.

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Parole che non faranno piacere ai milanisti. "Purtroppo, però, non mi hanno cercato e mi sono accasato al Paris Saint-Germain". Il calciatore liberiano, durante la sua avventura rossonera, ha conquistato due campionati italiani e un pallone d'oro .

L'incontro tra Lavrov e Trump, avrà come argomento principale il sostegno americano al piano russo di istituire zone sicure in Siria.

A fine riunione, il successore di Barack Obama, ha ricevuto, a sorpresa, l'ex segretario di Stato Henry Kissinger. "State scherzando, state scherzando!". Non sia arrabbiato con me.

Argomento quest'ultimo che non è stato toccato (almeno ufficialmente) nelle consultazioni di ieri, come ha precisato Lavrov, il quale ha definito la vicenda un "affare interno" agli Usa con cui Mosca non ha niente a che fare.

L'estromissione della stampa, ha sollevato tante polemiche negli States. L'autore della foto "epica", come la definisce Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, sul suo profilo Facebook, è Alexandr Scherbak. "Si può già parlare di agonia intellettuale", ha tuonato la Zakharova.

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