Ue: modesta ripresa Italia pil +0,9%

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Quanto all'incertezza politica - non è questo un giudizio - non sta a noi dire se e quando ci saranno elezioni anticipate ed è questa la linea che seguiamo per tutti i Paesi come è stato il caso della Francia, del Regno Unito, dell'Olanda: "se ci sono elezioni questo è un fattore che influisce sui soggetti economici e comunque sta all'Italia decidere".

La Commissione Ue rivede al ribasso le stime sul deficit italiano, che scende grazie alla manovra-bis a 2,2% quest'anno (a febbraio era dato a 2,4%), e a 2,3% nel 2018 (a febbraio 2,6%).

La prossima settimana, mercoledì, è previsto il giudizio finale su deficit e debito e le raccomandazioni Ue sull'economia di ogni Paese dell'Unione e i numeri pubblicati confermano che la manovrina ha aggiustato il deficit e che il debito ha iniziato a stabilizzarsi. Nel 2017 il pil farà segnare un +0,9% e +1,1% nel 2018.

Le prospettive al ribasso della crescita italiana sono date soprattutto dall'"incertezza politica e il lento aggiustamento nel settore bancario".

Il Pil dell'Italia dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2017 e dell'1,1% nel 2018.

Roma, Dzeko: "Ho tre anni di contratto"
Ho messo El Shaarawy perché mi serviva un altro goal e perché eravamo un po' affaticati; non so che dirvi, mi dispiace . Su un angolo di Sosa , Ocampos prolunga il pallone sul secondo palo dove Pašalić - di testa in tuffo - batte Szczęsny.

L'Italia resta maglia nera in Europa per la crescita sia nel 2017 che nel 2018.

La Commissione Europea ha rilasciato oggi le Previsioni di Primavera annunciando la stima di una crescita del Pil dell'Eurozona dell'1,7% nel 2017 e dell'1,8% nel 2018 a fronte delle Previsioni d'Inverno di un +1,6% e di un +1,8% l'anno prossimo.

Moscovici ha sottolineato il *miglioramento generale dei conti pubblici europei *mentre la disoccupazione europea flette, anche se rimane elevata in diversi Paesi: in media dovrebbe flettere al 9,4% quest'anno e all'8,9% nel 2018.

Berlino. Intanto stamattina, in un'intervista a Repubblica, Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha auspicato un rafforzamento dell'euro e ha avvertito che "senza l'Italia non si può fare l'integrazione europea". Il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha affermato in conferenza stampa che in Italia "persistono fragilità strutturali che conosciamo". Sul fronte dell'inflazione, la Commissione registra un balzo dell'aumento dei prezzi al consumo nella zona euro all'1,6% nel 2017, dallo 0,2% annuo del 2016. L'inflazione e' vista in crescita, e arrivera' al 2,6% nel 2017 e nel 2018, al di sopra del target della BoE del 2%. Tuttavia, l'espansione dovrebbe rimanere moderata, a causa dei ritardi nella chiusura della seconda revisione del programma di salvataggio del Paese. Nel dettaglio, Bruxelles di aspetta che un miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro dovrebbe sostenere la domanda interna.

La ripresa dell'Eurozona "si consolida sempre di più" e i rischi sono ulteriormente diminuiti.

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