Addio al divorzio all'italiana: cosa e come cambia

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I giudici della Cassazione hanno respinto il ricorso con cui la donna chiedeva l'assegno di divorzio, già negatole in Appello di Milano nel 2014. La Cassazione ha spiegato in una nota: "La Prima sezione civile, con la sentenza 11504 pubblicata oggi, ha superato il precedente consolidato orientamento, che collegava la misura dell'assegno al parametro del tenore di vita matrimoniale, indicando come parametro di spettanza dell'assegno, avente natura assistenziale, l'indipendenza o autosufficienza economica dell'ex coniuge che lo richiede". E hanno stabilito che "tenore di vita matrimoniale", come parametro decisivo per riconoscere il diritto all'assegno, va rivisto.

D'ora in poi chi divorzia dovrà mettersi il cuore in pace: se è economicamente indipendente non avrà diritto all'assegno di mantenimento. Su questa convinzione si è basata la Cassazione per ribaltare i criteri in base ai quali viene determinato l'assegno di mantenimento. La Cassazione, infatti, ha depositato oggi le motivazioni sulla sentenza relativa il divorzio tra Vittorio Grilli, ex ministro all'economia del governo Monti e l'ex moglie, una imprenditrice americana.

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Il docente di diritto della famiglia Carlo Rimini, editorialista de La Stampa, scrive: "Di fronte all'inerzia del legislatore, le sentenze dei giudici sono chiamate ad un ruolo di supplenza: sicuramente la decisione eliminerà ingiustificate rendite vitalizie, tuttavia il nuovo orientamento rischia di creare ingiustizie sul versante opposto". Significa che per stabilire l'entità dell'assegno ci si baserà su una valutazione dell'indipendenza o dell'autosufficienza economica dell'ex coniuge che lo richiede. In definitiva, i principali indici per per valutare l'indipendenza economica di un ex coniuge sono il possesso di redditi e di patrimonio mobiliare e immobiliare, le capacità e possibilità effettive di lavoro personale e la stabile disponibilità di un'abitazione.

In altre parole, la Corte ha ritenuto che non sia configurabile "un interesse giuridicamente rilevante o protetto dell'ex coniuge a conservare il tenore di vita matrimoniale". Tocca all'ex-coniuge che chiede l'assegno, "allegare, dedurre e dimostrare di non avere i mezzi adeguati e di non poterseli procurare per ragioni obiettive". Stante il fatto che il criterio dell'assegno divorzile "è stato spazzato via", continua Gassani, va ricordato che "le coppie con stipendi fissi hanno solo l'assegno per i figli; sono quelle ricche, fatte di vip, professionisti e commercianti a giovarsi di questa pronuncia".

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