Miccoli rischia quattro anni. È accusato di estorsione

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"Siamo basiti" è la replica secca dei legali di Miccoli, gli avvocati Giampiero Orsini e Giovanni Castronovo che aggiungono: "Siamo in presenza di una evidente contraddizione visto che la stessa Procura, che aveva invocato l'archiviazione per Miccoli oggi ne chiede la condanna senza tenere conto peraltro di una precedente sentenza che ha fatto cadere l'ipotesi di estorsione".

In pratica, l'ex calciatore si sarebbe avvalso dell'aiuto di Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere Kalsa, Antonino "U scintillinu", al fine di recuperare 12mila euro che sarebbero stati vantati da un suo amico per una vicenda legata alla gestione della discoteca "Paparazzi" di Isola delle Femmine. Lauricella - sempre secondo l'accusa - si sarebbe dato da fare ed avrebbe utilizzato metodi particolarmente violenti per svolgere il suo compito.

Dopo le richieste dell'accusa, il prossimo 7 luglio toccherà alla difesa confutare le tesi del Pubblico ministero. Il processo si celebra con rito abbreviato davanti Gup Walter Turturici. Miccoli era stato invece rinviato a giudizio a settembre: il coinvolgimento del calciatore era scaturito da alcune intercettazioni (in merito all'indagine partita per rintracciare Lauricella, latitante dal 2010) in cui Miccoli aveva tessuto una fitta trama di conversazioni con Mauro Lauricella. Miccoli resta in attesa di sentenza.

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Il medico anche se aziendale ha sottoscritto il giuramento di ippocrate ed accertera le mie perfette condizioni di salute. Speriamo le videocamere di sorveglianza presenti a Villa Borghese possa aiutare la Polizia Locale a rintracciarla.

"Siamo rimasti sconcertati da una richiesta di condanna e così eccessivamente sanzionatoria".

L'ex numero 10 e capitano dei rosanero, Fabrizio Miccoli, naviga in cattive acque.

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