Blue Whale, arrestato l'ideatore in Russia: "Non mi pento di nulla"

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Ha inventato lui (forse non da solo) questo macabro gioco che ha portato al suicidio di centinaia di adolescenti in Russia.

Un nuovo "gioco" molto pericoloso ha cagionato la morte di circa 157 adolescenti in Russia, il suo nome è "Blue Whale" ovvero "Balena Blu". Un servizio de Le Iene (firmato Viviani) del 14 maggio ha raccontato il fenomeno del Blue Whale (balena blu in italiano).

Lo strumento con cui Budeikin, ora in carcere a San Pietroburgo, ha svolto la sua 'missione' è un gioco online che coinvolgeva i ragazzi in una serie di sfide, sempre più impegnative: 50 in 50 giorni. Il presunto creatore Phillipp Budeikin avrebbe inizialmente parlato di una iniziativa di marketing virale, salvo poi aver confessato di aver ideato il gioco per "ripulire la società"; c'è chi sostiene che il gioco non sia neppure stato ideato da una sola persona, ma nato spontaneamente in gruppi di discussione dedicati al suicidio. "Non era depressa e non aveva manifestato alcun problema, è stato questo assurdo gioco a portarla alla morte". Nonostante la delicatezza e la serietà del tema dei suicidi tra gli adolescenti, è importante sottolineare che non c'è nessuna prova che il "Blue Whale" abbia causato o stia causando direttamente dei suicidi, né che sia "arrivato in Italia", e tantomeno che sia "una nuova moda". I loro figli per esempio disegnavano balene, le collocavano all'interno di immagini di ogni tipo. "Un giorno capirete tutti e mi ringrazierete".

Più si va avanti con il gioco, più le prove sono dure e frustranti, con l'obiettivo di far precipitare la vittima in un vortice in cui la morte appare l'unica via d'uscita e allo stesso tempo il viatico per la celebrità nella community di "gamers". Il giorno del suicidio.

L'aspetto più assurdo di questa storia è certamente legato all'indifferenza dei presenti dinnanzi ad un suicidio programmato che viene anche documentato con un video. Video psichedelici, canzoni deprimenti, film horror e tagli sul proprio corpo alle 4.20 del mattino sono i mezzi attraverso cui i ragazzini vengono inesorabilmente spinti verso il tunnel della morte. Questi sono costretti a portare a termine prove assurde e pericolosissime l'ultima delle quali porta inesorabilmente al suicidio. Come contrastare questa follia? Il capo della "Brigade de la jeunesse" di Losanna Jean-Marc Granger ha però detto che "nessun elemento è potuto essere stato verificato", affermando che in ogni caso si indaga anche in questo senso.

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Ma lo stesso quotidiano riconosce che il presidente ha il potere e l'autorità legale per declassificare o rivelare qualsiasi cosa. Il capo del Cremlino approfitta dell'incontro con il premier italiano, Paolo Gentiloni , per parlare di "schizofrenia politica".

Il sito Snopes, che cita un report di Radio Free Europe, dice che nessun suicidio è stato mai collegato al Blue Whale.

Altro che Wanna Cry, il virus che ha bloccato i computer di mezzo mondo.

- Quali sono i punti deboli su cui fanno leva? Niente indica che la giovane ragazza stesse prendendo parte al gioco.

- Un adulto come può accorgersi di tale coercizione? In alternativa si può contattare un centro di salute mentale, un pediatra, uno psicoterapeuta, anche rivolgendosi direttamente a un ospedale. Si tratta di una vera e propria guerra contro i bambini, con "amministratori" sparsi in tutto il mondo, uniti da Internet e che colpiscono bambini sereni, vitali, normalissimi e con tanta voglia di vivere.

"Ha iniziato nel 2013 e da allora ha affinato sempre di più le tecniche". Chi vince è un leader e gli altri sono orgogliosi.

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