Crollo ponte su A14: nell'indagine coinvolti anche dirigenti Autostrade

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Si tratta di quattro società e 37 persone, tra cui 6 dirigenti e funzionari di Autostrade per l'Italia. Tra loro Roberto Tomasi, condirettore generale Nuove Opere, e i responsabili di procedimento, gli ingegneri Giovanni Scotto Lavina e Guido Santini.

Parti offese nel procedimento sono i figli delle vittime, Daniele e Daniela Diomede, e i tre operai della Delabech rimasti lievemente feriti nel crollo del ponte: Emil Cristanel Oprea, Fanel Ilie e Dumitru Scopet. Nell'elenco c'è anche Mauro Coletta, direttore dell'Istituto di vigilanza sulle concessioni autostradali.

41 INDAGATI. Oltre le società Autostrade per l'Italia, Pavimental, Delabech e Spea Engeneering ci sono nomi accomunati dall'accusa di cooperazione in disastro colposo. Per Pavimental, figurano tra gli altri l'amministratore delegato Franco Tolentino, il direttore tecnico per i lavori di manutenzione Alberto Di Bartolomeo.

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Quanto alla società di progettazione dei lavori Spea Engeneering, gli indagati sono Raffaele Ricco, Alberto Selleri, Giuseppe Giambalvo, Pasquale Petruzzelli, Francesco Morabito, Antonio Pedna e Francesco D'Alterio.

Il pm ha formulato ai periti 5 quesiti, chiedendo in particolare quali siano state le cause del crollo e quale fosse lo stato di conservazione del cavalcavia, "se nei progetti relativi ai lavori di sollevamento del ponte e in ogni documento pertinente erano sufficientemente specificate le opere anche provvisionali da eseguire e le tecniche da adottare", se erano previste "modalità esecutive e opere idonee" a evitare il pericolo di crollo, se le società incaricate, e i sub-appaltatori, abbiano rispettato il progetto approvato dal ministero delle Infrastrutture e i patti contrattuali. I veri accertamenti tecnici verranno però completati nella notte tra il 29 e 30 maggio, con la chiusura alternata delle carreggiate, in modo da limitare i disagi per la circolazione.

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