Juventus, Agnelli all'Antimafia: "ecco la verità sui miei incontri con la 'ndrangheta"

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Ripete quanto detto lunedì all'udienza preliminare al processo "Alto Piemonte" che si sta svolgendo a Torino: "Non ho mai incontrato Rocco Dominello da solo".

"Per la sicurezza nelle curve tutte le società devono essere d'accordo e la sola Serie A non basta". Va portato in consiglio Figc con tutte le Leghe, compresa la Lega Dilettanti. Agnelli si è detto poi pronto a seguire il modello della Premier League, per provare a combattere in modo più efficace i delinquenti da stadio: "Vogliamo un giudizio abbreviato subito, all'interno dell'impianto, sul modello inglese. Un'organizzazione di stampo criminale che vuole lucrare individua eventi in cui l'offerta è molto inferiore alla domanda - ha aggiunto il presidente della Juventus - Come la finale di Champions, per cui si trovano online biglietti a tremila euro, o anche le partite dello Stadium: per noi questo è da una parte un motivo di orgoglio, dall'altra un problema". Lo ha affermato il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, nel corso dell'audizione in commissione Antimafia. A suo tempo ho impartito le linee generali, vale a dire che Juventus emettesse abbonamenti o biglietti solo a pagamento, annullando omaggi, previa regolare presentazione dei documenti necessari per l'emissione dei tagliandi. "Francesco Calvo - ha aggiunto - seguendo le direttive societarie ha sempre operato con delega piena e nel rispetto delle procedure".

"I miei dipendenti D'Angelo, Merulla e l'allora dirigente Calvo hanno sempre ritenuto di rapportarsi solo ed esclusivamente con soggetti facenti parte del tifo organizzato".

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Sul caso sta indagando anche la Digos , anche se allo stato non ci sono elementi che possano far pensare a un gesto terroristico . La pattuglia ha notato il 20enne che camminava con un cappuccio a testa bassa, e hanno quindi deciso di chiedergli i documenti .

"Siamo sicuri che la legge Pisanu, che permette la vendita ad una singola persona di 4 biglietti al massimo, risponda all'esigenza sociale del pubblico e che per spostarsi deve organizzarsi in gruppi?", è stata inoltre la domanda che il numero uno del club bianconero ha rivolto ai parlamentari.

"Ci siamo visti in 3-4 incontri". Così ha detto la presidente Rosy Bindi aprendo i lavori dell'Antimafia e dopo aver fatto ad Agnelli i suoi complimenti per la vittoria della Coppa Italia di ieri sera. "Certo se si procedesse ad una deroga o ad una modifica della normativa - ha spiegato Agnelli - essa dovrebbe comunque prevenire le truffe o l'accaparramento a fini speculativi dei tagliandi, ma è comunque una riflessione che va fatta". Prendo atto che ci sono state anomalie e verranno corrette. "Vogliamo capire che parte intende giocare nella federazione perché non si verifichi più quello che si è verificato nel circuito della società e anche in altre realtà", ha concluso Bindi.

Quando la presidente Rosy Bindi fa gli auguri ad Agnelli per la prossima finale di Champions, il 3 giugno a Cardiff contro il Real Madrid, Agnelli prima si tocca il naso, quindi sembra indulgere ad un gesto apotropaico. "E questo e' anche il caso dello Juventus stadium".

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