L'Europa multa Facebook per fusione Whatsapp, 110 milioni di euro

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Ma evidentemente le cose non sono andate così, visto che nel suo comunicato di ieri la Commissione Ue ricorda come nel 2014 Facebook abbia notificato alle autorità europee che l'azienda "non avrebbe realizzato sistemi automatici di condivisione (matching) fra gli account degli utenti di Facebook e gli account degli utenti di WhatsApp". In quel frangente, la società aveva assicurato alla Commissione Ue di non poter collegare gli account Facebook con quelli di WhatsApp, cosa invece poi successa due anni più tardi. "E questo impone una multa profonda e deterrente per Facebook".

Maximulta da 110 milioni di euro a Facebook da parte dell'Antitrust Ue: la causa sarebbe da ricercare in informazioni ritenute fuorvianti rilasciate al momento dell'acquisto di Whatsapp. Cinque mesi fa, il 12 dicembre 2016, è stata inflitta un'ammenda da 166 milioni di euro a Sony, Panasonic, Sanyo coinvolte, secondo la Commissione europea, nella creazione di un cartello per coordinare i prezzi e scambiarsi informazioni sensibili sulle vendite di batterie ricaricabili al litio. L'obbligo si applica indipendentemente dal fatto che le informazioni abbiano un impatto sul risultato finale della valutazione.

Francia, metà donne nel nuovo governo Macron
Collomb , 69 anni, è sindaco di Lione dal 2001 e membro del partito socialista (anche se è guardato con diffidenza dai vertici). Con la sua nomina nel governo , Macron ha voluto segnare con con forza la dimensione europea dei temi legati alla Difesa.

Nello specifico, pare che Facebook avesse "certificato" l'impossibilità tecnica di collegare i profili WhatsApp con quelli del proprio social network.

Centodieci milioni di euro, la super multa dell'Antitrust a Facebook per non aver fornito informazioni puntuali e corrette quando ha acquistato la piattaforma di messaggistica Whatsapp nel 2014. Parole alle quali ha fatto seguito a stretto giro la risposta di Facebook, affidata a un portavoce. Dopo la Ue, l'Italia e la Francia che hanno già, ognuna secondo la propria legislazione, comminato multe al social in blu, nuovi procedimenti a danno di Facebook sono aperti in Olanda, Belgio, Spagna e Germania. "La Commissione deve essere in grado di prendere decisioni rispetto agli effetti sulla concorrenza delle acquisizioni nella piena conoscenza dei fatti corretti". La Commissione però ha precisato che la decisione di oggi non è legata in alcun modo con gli altri cambiamenti inseriti da WhatsApp l'estate scorsa, dove erano presenti aggiornamenti delle condizioni del servizio in termini di privacy. In ogn caso Bruxelles considera che le informazioni inesatte o devianti fornite da Facebook non hanno inciso sulla decisione di autorizzazione. E' la prima volta che viene utilizzato questo modus operandi da quando è entrato in vigore il regolamento sul controllo delle concentrazioni.

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