Eurozona e migranti. Ecco come andata la cena tra Gentiloni e Macron

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Sono questi gli obiettivi che il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha messo a fuoco nel corso delle brevi dichiarazioni rilasciate alla stampa insieme al nuovo presidente francese Emmanul Macron, prima della cena di lavoro all'Eliseo. Quando è toccato a Emmanuel Macron, la risposta è stato un romantico, "non abbiamo ascoltato abbastanza il grido di aiuto dell'Italia sulla crisi dei migranti". Italia e Francia, ha detto Paolo Gentiloni, intendono lavorare insieme "su una politica monetaria europea che vada nella direzione di un'unione fiscale e monetaria, su regole comuni che l'Italia intende rispettare e che devono sempre incoraggiare la convergenza e non le differenze tra Paesi europei". Il vertice tra Francia e Italia ha toccato diversi temi, sui quali i due leader hanno visioni molto simili.

Un Presidente con un sogno, avendo i piedi ben piantati a Terra, per un patriottismo che si apre al Mondo, senza paura di dialogare, e non quello sventolato dalla Le Pen di chi si chiude in una cupa solitudine, asserragliandosi per paura e innalzando muri, chiamando l'isolazionismo: difesa del paese. Macron ha sottolineato alcuni punti cruciali come "la creazione di un budget comune" e ha reso omaggio "al poliziotto e al militare feriti alla stazione di Milano" giovedì 18 maggio. "Il mio auspicio è che si possa andare avanti per una vera riforma del diritto d'asilo e delle regole comuni per meglio proteggere gli Stati che sono più esposti a questa pressione migratoria" ma si è anche detto certo "che insieme si possa progredire".

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Per noi quindi è una partita da vincere e per vincere bisogna fare tutte le cose con totale semplicità e con totale serenità. Se stasera dovessimo ritrovarci la Roma a -1 non saremo assolutamente preoccupati, noi dobbiamo pensare solo a noi stessi.

"L'elezione" di Emanuel Macron "è stata una iniezione di fiducia e di speranza per l'Europa".

Una Francia dove Macron ha preso le distanze da un'imperante russofilia, guardando alle larghe intese, impegnato a ravvivare l'intesa franco-tedesca, aperto europeista, proteso a rinvigorire l'Unione, ma si, però... il nodo gordiano che dovrà sciogliere sarà rendere l'Europa comprensibile e più vicina alle genti del vecchio continente, per cominciare a scalfire l'euroscetticismo che fa proseliti ormai anche a sinistra. Innanzitutto "per integrare le azioni in termini di difesa e sicurezza", ha sottolineato Gentiloni, ribadendo che "tutti gli Italiani mantengono nel cuore l'impegno contro il terrorismo". Gentiloni parla di un capitale di fiducia che va utilizzato anche "per una politica comune sui migranti" e per "un ulteriore sviluppo" dell'integrazione comunitaria "verso l'Unione bancaria e fiscale".

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