Trump in Israele, storica visita al Muro del Pianto

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A prima vista, l'accordo tra i due storici alleati sembra dunque totale. La visita di Trump allo Israel Museum, martedì, ha proprio lo scopo di fare quello che Barack Obama non ha mai fatto davvero: parlare all'opinione pubblica israeliana, rassicurarla sull'appoggio incondizionato statunitense.

Quanto all'Iran, "Stati Uniti e Israele possono dichiarare con una sola voce che all'Iran non dovrà mai essere consentito di possedere l'arma nucleare, mai, mai e dovrà cessare di addestrare e finanziare gruppi terroristici e milizie, e cessare immediatamente".

Secondo il presidente americano, "abbiamo davanti a noi la rara opportunità di portare sicurezza e stabilità e pace a questa regione ed al suo popolo, sconfiggendo il terrorismo e creando un futuro di armonia, prosperità e pace". Al ministro dell'Educazione, Naftali Bennett, che gli ha detto: "ci aspettiamo che lei sia il primo presidente che riconosca una Gerusalemme unificata sotto la sovranità israeliana", Trump ha risposta con un vago: "E' un'idea!" "Con le sue politiche ostili l'America sta rivitalizzando i terroristi nella regione", ha sottolineato Qassemi.

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La comica romana gli ha infatti chiesto se fosse geloso della sua ragazza, e la risposta di Gabriel ha lasciato tutti spiazzati. Adesso i fan e i telespettatori aspettano con ansia la messa in onda della seconda puntata di " Facciamo che io ero ".

Netanyahu ha ricordato il discorso tenuto domenica da Trump dinanzi ai leader del mondo arabo: "Lei -ha detto - ha fatto un discorso di chiarezza e convinzione: ha fatto appello alle nazioni chiedendo di lottare contro gli estremisti, alle forze della civiltà di lottare contro la barbarie".

L'esecutivo ha anche deciso di ampliare il punto di valico tra Cisgiordania e Israele nei pressi di Tulkarem, nel Nord della Cisgiordania, dove transitano decine di migliaia di palestinesi che lavorano in territorio israeliano. La parola "Dio" è stata pronunciata per ben nove volte nel discorso di Ryad. Quello che è successo con l'Iran, ha proseguito, "ha portato molte altre parti del Medio Oriente verso Israele" e ha sottolineato che in Arabia Saudita ha sentito "davvero buone sensazioni verso Israele". "Ma è politica estera o mungitura di 480 miliardi dollari dall'Arabia Saudita?", ha dichiarato il capo della diplomazia di Teheran, riferendosi al valore totale degli accordi siglati tra i due Paesi. Ho visto una così differente attitudine verso Israele da parte di Paesi che non avevano tale sentimento fino a poco tempo fa.

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