Fazio vuole la serata per Falcone e Borsellino senza pubblicità

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Il capo dello Stato ha ricordato il metodo di lavoro di Giovanni Falcone che era "dinamico con la convinzione - condivisa con altri colleghi, tra cui Paolo Borsellino - di quanto fosse importante il lavoro in pool e la scelta del maxiprocesso per condurre in giudizio, condannare e sanzionare globalmente il mondo della mafia, muoveva da questo proposito".

Il 23 maggio, in tutta Italia, viene celebrata la Giornata della Legalità che quest'anno coincide con il 25esimo anniversario della strade di Capaci, dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifano, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

Per il venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, i rappresentanti dell'Amministrazione comunale, il vice sindaco Paola Cianci, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Forte, l'assessore alle Politiche sociali Lina Marchesani e il presidente Anci Abruzzo Luciano Lapenna hanno commemorato il sacrificio di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia, con una cerimonia pubblica presso la piazza antistante la villa comunale del quartiere San Paolo a loro intitolata.

Falcone, ha sottolineato Mattarella, "aveva ben presente il valore dell'autonomia e dell'indipendenza della Magistratura".

Agguato mafioso a Palermo, ucciso il boss Dainotti
L'arresto del padrino di Porta Nuova, Alessandro D'Ambrogio , aveva riacceso gli animi all'interno di Cosa nostra. Dainotti era ritenuto un esponente di spicco di Cosa nostra e fedelissimo del capomafia Salvatore Cancemi .

I bambini nati nell'anno delle stragi di Capaci e Via D'Amelio sono ormai diventati adulti, magari qualcuno di loro ha già dei figli.

Come definire altrimenti la follia che ha privato la comunità nazionale di due magistrati del loro calibro? La mafia, è una mentalità che si manifesta attraverso la prevaricazione - psicologia e fisica - dell'altrui persona, che trae nutrimento principalmente dalla paura.

"A questo modello - ha detto ancora il governatore - abbiamo improntato e vogliano continuare ad improntare la nostra azione di governo dando noi, per primi, l'esempio e favorendo il dibattito, l'informazione, la conoscenza diretta, soprattutto fra i giovani, di un fenomeno sfregia l'immagine della nostra terra e blocca e qualsiasi iniziativa di crescita e di sviluppo".

Alla magistratura e alle forze dell'ordine devono essere affiancate "istituzioni politiche e amministrative trasparenti ed efficienti, che rifiutino, contrastino e denuncino ogni collusione o infiltrazione" è il monito del presidente della Repubblica. "La mafia si combatte consentendo la partecipazione civica a tutti i livelli di tutte le istituzioni e a ogni livello decisionale, amministrativo e politico".

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