Giro d'Italia: Nibali trionfa sullo Stelvio

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Il podio? Quello vero è a Milano, non sarà semplice: questa settimana sarà difficile e dura, c'è il terreno per attaccare, penso che Quintana voglia accorciare anche lui il gap da Dumoulin.

Vincenzo Nibali ha vinto la 16/a tappa del Giro d'Italia, la Rovetta-Bormio di 222 km.

Poco dopo il via si è formato in testa un gruppo piuttosto folto di corridori, formato da Jauregui, Bilbao, Bizhigitov, Senni, Dombrowski, Villella, Grossscharnter, Samoilau, Ladagnaous, De Buyst, Anacona, Bennati, De Plus, Serry, Berhane, Belkov, Losada, Van den Broeck, Kiryienka, Bauhaus, Haga, Pedersen, Stuyven, Marcato e Mohoric.

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L'emblema della sua tappa è stata la cura del dettaglio con cui ha affrontato la discesa. Dietro Sanchez, Fraile e Landa che lasciano il compagno di fuga transitare per primo senza porre resistenza, un gran bel gesto. Nella prima ascesa dello Stelvio (Cima Coppi, 2.758m) davanti l'altro spagnolo Landa. Ho iniziato a sentirmi male nella discesa dello Stelvio e ho dovuto fermarmi. "Sono ancora giovane, ci saranno giorni più fortunati". "I sette battistrada hanno aumentato a 3'15" il loro vantaggio sul gruppo dei big di classifica. L'olandese è stato penalizzato da problemi intestinali (è stato costretto a fermarsi), ma è riuscito a limitare il distacco dai rivali che lo hanno preceduto. Poi però ha di nuovo aumentato il ritmo. Si susseguono le cadute e sull'asfalto finiscono anche Davide Formolo (Cannondale) e, soprattutto, l'estone Tanel Kangert (Astana), che si ribalta pericolosamente su uno spartitraffico. Poco dopo ha invece perso contatto Pellizotti, così Nibali è rimasto senza compagni di squadra. Si è nemici solo sul campo. Solo Quintana tiene la ruota dello scatenato siciliano, ma Zakarin e Pozzovivo reagiscono.

Problemi per Dumoulin che si difende. In discesa viene ripreso dagli scatenati Nibali e Quintana.

Il finale di tappa è stato elettrizzante. "Quintana a 31". 3. "Pinot (Fra) a 2'38"; 5. "Zakarin a 32". 6. "Jungels (Lus) 4'35"; 9. "Kruijswijk (Ola) a 6'20"; 10. "Alla prima vittoria italiana non ci pensavo". Successo fondamentale in chiave classifica per lo 'Squalo', al termine della tappa regina del Giro del Centenario, segnata dal passaggio sul Mortirolo e la doppia scalata dello Stelvio.

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