Lavoro: Cgil contro governo su voucher, domani presidio in prefettura a Palermo

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Sono decine gli ordini del giorno e le prese di posizione da parte delle Rsu del territorio Bolognese (tra queste Automibili Lamborghini, Ducati Motor, GD, IMA, Wind, Telecom, Poste, Il Resto del Carlino, Comune di Bologna, Azienda USL di Bologna, Coop Alleanza 3.0, Metro, Despar, Mercatone Uno) che condannano la possibilità che domani il Governo, attraverso un improprio emendamento al Dl 50/2017, definisca una nuova normativa sul lavoro occasionale, di fatto reintroducendo i voucher. "Le proposte in discussione, sulle quali mai si è realizzato un confronto con il sindacato e con la Cgil in particolare, contravvenendo agli impegni formalmente e ripetutamente assunti dal governo prefigurerebbero il ritorno, con norme peggiori, ai voucher che Parlamento e governo hanno cancellato poche settimane fa, assumendo lettera e sostanza del quesito referendario proposto dalla Cgil".

"Se quanto appreso dovesse verificarsi - continua Giacomo Vendrame - sarebbero calpestate le ragioni e la volontà espresse da lavoratori e cittadini trevigiani che, anche con le loro 33mila firme, hanno permesso di indire i referendum per l'abrogazione dei voucher, divenuti strumento di ultraprecariato in un mondo del lavoro già privato, negli anni, di tutele e diritti". "Non riteniamo giusto - denuncia la rappresentanza sindacale - che una norma cancellata debba rientrare dalla finestra, dopo che la stessa era stata fatta uscire dalla porta grazie alle nostre firme e alla nostra mobilitazione".

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Si tratta solo di voci ma bastano per creare preoccupazione. 75 della Costituzione e un atto perlomeno irrispettoso della recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione - conclude la nota - Reagiamo da subito a questa atto gravissimo.

"È, a nostro parere - proseguono dal sindacato -, evidente il tentativo di reintrodurre forme sostitutive dei buoni lavoro appena soppressi e che rischiano di rendere ancora più confusa la situazione normativa nel mondo del lavoro del nostro Paese".

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