Tabaccaio ucciso a colpi di pistola alle porte di Reggio Calabria

Adjust Comment Print

La polizia, infatti, ipotizza che l'uomo - al momento dell'omicidio - fosse proprio di rientro a casa dopo aver chiuso il tabacchino. Ad assistere alla scena, la figlia di Ielo, che in quel momento lo stava seguendo in macchina. Sul posto sono intervenute le volanti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal vice questore aggiunto Luciano Rindone e dal vice Sandra Manfrè, e gli investigatori della squadra mobile diretta dal primo dirigente Francesco Rattà, giunto sul posto insieme al dirigente della sezione omicidi della mobile, il commissario capo Gesualdo Masciopinto. Sono stati rinvenuti due proiettili calibro 7,65 e una pistola.

Giro d'Italia: Nibali trionfa sullo Stelvio
Dietro Sanchez , Fraile e Landa che lasciano il compagno di fuga transitare per primo senza porre resistenza, un gran bel gesto. Poco dopo ha invece perso contatto Pellizotti , così Nibali è rimasto senza compagni di squadra.

La risposta ufficiale la potranno dare soltanto i periti della scientifica, confrontando le impronte digitali e le matricole della pistola. Per ora nessuna ipotesi sul movente dell' agguato. Anche in quell'occasione, l'uomo aveva rimediato una ferita al volto, ma il colpo lo aveva raggiunto solo di striscio. Secondo indiscrezioni non ufficiali, Bruno Ielo spesso portava con sé la sua arma (legalmente detenuta), in virtù di una rapina a mano armata subita qualche mese fa nell'esercizio commerciale che risulta di proprietà della moglie e dove l'uomo trascorreva la sue giornate. Le indagini proseguono a 360 gradi. Ma Ielo aveva denunciato che a presentarsi in tabaccheria, pretendendo l'incasso della giornata, sarebbero stati due o piu' uomini.

Comments