Tar Lazio boccia nomine direttori musei

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Il tribunale ha così accolto il ricorso di due candidati alle posizioni di direzione di musei di Mantova, Modena, Paestum, Taranto, Napoli e Reggio Calabria. "La selezione internazionale pubblicata sull'Economist per i direttori dei musei - sottolinea - è stata originata da una norma di legge dell'Art bonus che ha individuato appositamente una procedura particolare". Il bando poi "non poteva ammettere la partecipazione al concorso di cittadini non italiani", perché nessuna norma derogatoria consente al ministero di reclutare dirigenti pubblici fuori dai confini dell'Italia. "Il fatto che il Tar del Lazio annulli la nostra decisione merita il rispetto istituzionale che si deve alla giustizia amministrativa ma conferma che non possiamo più essere una repubblica fondata sul cavillo e sul ricorso". Si tratta dei direttori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini; del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Carmelo Malacrino; del Museo ARcheologico Nazionale di Taranto, Eva Degli Innocenti; delle Gallerie Estensi di Modena, Martina Bagnoli; del Palazzo Ducale di Mantova, Peter Assman. Il governo infatti realizzò un bando per direttori dei Musei italiani esteso anche agli stranieri. "Detto questo mi chiedo che figura fa il nostro Paese di fronte al resto del mondo" continua il ministro a margine di un evento. Ira del ministro della Cultura Dario Franceschini.

"Trovo strano che la sentenza parli di stranieri quando in realtà i direttori europei e ciò contrasta con la Corte di Giustizia Europea e il Consiglio di Stato: io sono avvocato e uomo politico con esperienza, so che le sentenze non vanno commentate ma contrastate nelle sedi proprie" aggiunge ancora Franceschini stupefatto in merito al fatto che il Tar "abbia definito questa procedura magmatica: la selezione internazionale è stata svolta da una commissione imparziale". Semmai si morde le mani perché "non abbiamo provato a cambiare i Tar".

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Non ignora del tutto, quindi, questa legge che il TAR ha pur citato per bocciare parte del provvedimento - come detto sopra. Così su Facebook Renzi commenta la sentenza sulle nomine. "Abbiamo governato cercando di dare all'Italia un futuro, non solo di custodire il meraviglioso passato che conosciamo". Una delle scelte di cui sono e resterò più orgoglioso è aver dato i più bravi la possibilità di concorrere per la direzione dei Musei italiani, patrimonio mondiale dell'umanità.

"La commissione ha dei margini di valutazione: queste sono tutte soggettive, non sono quantitative, mi pare ovvio. E continuo a lavorare come prima".

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